venerdì 26 marzo 2010

UN INCONTRO ‘SENZA CRAVATTA’

I presidenti Tadic e Josipovic nell'incontro di Opatija il 24 marzo (Foto Zeljko Sop/CROPIX dal sito di Jutarnji List)
Di Marina Szikora
Si respira un’aria di ottimismo, e “l’incontro senza cravatta” come e’ stato qualificato il primo incontro non ufficiale tra i presidenti serbo e croato, Boris Tadic e Ivo Josipovic e’ stato accompagnato dalla bellezza dell’Adriatico e collocato in una delle perle del turismo croato – Opatija. Un incontro innaspettato di cui si e’ avuta la notiziasolo poche ore prima dell’arrivo del presidente serbo all’aeroporto dell’isola di Krk (Veglia) dove e’ stato atteso dal suo collega croato, Ivo Josipovic. Il pranzo di lavoro e’ stato preceduto dal tragitto sulla nave della marina militare croata “Cista Velika” che ha portato i due presidenti via mare dall’isola Krk ad Opatija. In una gita durata 1,45 minuti, Josipovic e Tadic hanno toccato gran parte dei temi di cui si e’ discusso poi durante il pranzo. Dopo lo sbarco, i presidenti croato e serbo hanno fatto una passeggiata di dieci minuti in uno dei piu’ belli parchi europei fermandosi a salutare i passanti incuriositi. Al pranzo, nel famoso ristorante di pesce “Bevanda”, hanno partecipato anche i funzionari dei due governi.

Rivolgendosi di seguito ai giornalisti, Josipovic e Tadic in ottimo umore, hanno entrambi sottolineato l’importanza dell’inizio di un dialogo nella luce di un partenariato europeo, un riavvicinamento iniziato gia’ con il recente incontro a tre in Slovenia, quando Boris Tadic ha incontrato la premier croata Jadranka Kosor e il premier sloveno Borut Pahor.

Josipovic e Tadic hanno toccato anche il tema delicato delle reciproche accuse per genocidio davanti alla Corte internazionale di Giustiazia all’Aja. I due presidenti hanno dichiarato che questi due casi potrebbero essere risolti con un accordo al di fuori del processo. “Cio’ non significa che si rinuncerebbe ai processi contro quelli che avevano commesso crimini. Tutti quelli che sono colpevoli di crimini devono rispondere davanti alla giustizia” ha detto il presidente Tadic e ha aggiunto che nessun paese deve essere ostaggio di criminali di guerra. “Siamo pronti a lavorare sulla soluzione di compromesso, ma senza eliminare i principi di giustizia ed equita’” ha detto il presidente serbo. Ivo Josipovic ha rilevato che l’accusa per genocidio non e’ fine a se stessa ed ha aggiunto che “se verra’ trovata la possibilita’ per un accordo relativo alle questioni che sono oggetto di causa, allora l’accusa non avrebbe piu’ senso”.

Alla domanda dei giornalisti se la scelta di questo incontro non ufficiale proprio nella giornata dell’anniversario dei bombardamenti NATO contro Belgrado e’ una scelta simbolica, Tadic ha risposto che il suo e’ un ribadire che i ponti vanno costruiti e che bisogna evitare ogni tipo di distruzione, come appunto i bombardamenti sono stati una forma di distruzione. L’incontro e’ una dimostrazione che bisogna andare avanti nello spirito di un partenariato europeo e che i paesi della regione devono impegnarsi in prima linea per garantire il processo di avvicinamento all’Ue, impegnandosi innanzitutto per le riforme. In questo senso, i due presidenti hanno fatto sapere di essere consapevoli che i loro paesi hanno entrambi una grande responsabilita’ per quanto riguarda l’integrazione europea dell’intera regione. Intevitabile per il presidente serbo e’ stata la domanda di commentare le recentissime dichiarazioni del premier della Repubblica Srpska, Milorad Dodik il quale ha detto che e’ arrivato tempo per una pacifica dissoluzione in BiH. A tal proposito, Tadic ha ribadito che la Serbia in quanto uno dei tre firmatari dell’Accordo di Dayton sostiene pienamente l’integrita’ della BiH. Josipovic, da parte sua, ha aggiunto che in BiH deve essere garantita’ l’equita’ e pari diritti ai tre popoli che costituiscono la BiH di Dayton, serbi, bosgnacchi e croati.

In modo simbolico, il presidente Tadic si e’ qualificato come il primo turista serbo di questa stagione sulla costa croata e ha invitato i cittadini della Serbia a venire in vacanza in Croazia come anche i croati a venire in Serbia, soprattutto a visitare i diversi concerti. Il benvenuto in entrambi gli Stati – ha sottolineato il presidente serbo – e’ un modo per superare i pregiudizi dei tempi precedenti. Secondo Tadic e Josipovic, l’unica questione su cui non sono riusciti ad accordarsi dopo cinque ore di colloqui, sono state le previsioni per il risultato delle prossime partite di tennis della Coppa Davis quando Croazia e Serbia giocheranno prossimamente a Spalato. Va sottolineato che in vista di quest’incontro e’ stato detto che si discutera’ di molti temi e questioni aperte, tranne del Kosovo.

Nessun commento:

Posta un commento