venerdì 18 ottobre 2013

COMMISSIONE UE: "RILANCIARE IL NEGOZIATO CON LA TURCHIA"

Critiche e aperture nella relazione annuale di Bruxelles, ma i 28 restano divisi sull'adesione
Rilanciare il negoziato con Ankara, malgrado la repressione delle proteste anti-governative della scorsa estate. E' questo il giudizio della Commissione europea espresso nella relazione annualesull'allargamento dell'UE pubblicato mercoledì 16 ottobre. La Turchia viene criticata per la repressione delle proteste anti-governative e nel rapporto viene condannato "il ricorso eccessivo alla forza da parte della polizia" contro i manifestanti. Un comportamento, quello delle autorità turche, che evidenzia per Bruxelles "il bisogno, imperativo, di sviluppare una vera democrazia di natura partecipativa" e di "garantire il rispetto delle libertà fondamentali". Dopo quanto avvenuto nelle manifestazioni di piazza ad Istanbul e in decine di altre città, in cui si sono registrati cinque morti, 8000 feriti e migliaia di fermi e arresti, la Commissione Ue raccomanda, inoltre, la creazione di un ente indipendente che vigili sull'operato delle forze dell'ordine, sottolineando come il governo stia dimostrando poca capacità di mediazione con le forze politiche per quanto riguarda riforme
cruciali. La relazione annuale, tuttavia, sottolinea anche i "passi importanti" fatti dal governo Erdogan, come la limitazione del ruolo dei militari nella sfera pubblica, le aperture sul decentramento istituzionale e l'autorizzazione all'uso delle lingue diverse dal turco, come il curdo.

La Commissione invita i governi degli Stati membri a riaprire il dialogo con Ankara fermo da molto tempo. Il negoziato di adesione all`Unione europea, era iniziato nel 2005 ma entrò presto in crisi per la questione di Cipro e a causa dell'opposizione di Francia e Germania che da sempre guidano il fronte dei Paesi Ue contrari all'ingresso della Turchia. Dopo tre anni di stallo il Consiglio europeo di giugno aveva trovato un accordo per far ripartire il dialogo con Ankara con l'apertura del capitolo negoziale numero 22, che riguarda la politica regionale. La decisione definitiva fu però posticipata a causa della dura repressione delle manifestazioni anti-governative. La Commissione chiede ai 28 di aprire il nuovo capitolo negoziale e di aprire la strada per l'inizio dei negoziati sui dossier numero 23 e 24, che riguardano argomenti delicatissimi come i diritti fondamentali, la giustizia, la libertà e la sicurezza. La riapertura del negoziato con la Turchia sarà probabilmente nell'agenda del prossimo vertice dei ministri degli Esteri dell`Unione, fissato per il 22 ottobre, tenendo conto della relazione annuale della Commissione. Le posizioni dei 28 al riguardo restano però alquanto divise. 

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