giovedì 23 maggio 2013

CROAZIA: PER I SINDACI DECISIVO IL BALLOTTAGGIO

(Photo STR/AFP/Getty Images)
Di Marina Szikora [*]
Domenica 19 maggio, appena un mese dopo che si sono svolte le prime elezioni per i rappresentanti croati al Parlamento Europeo, i cittadini della Croazia sono tornati alle urne, questa volta per le elezioni locali. L'esito di un'altra bassa affluenza alle urne ha dimostrato che in Croazia indubbiamente continua a prevalere con molta consistenza il bipolarismo, vale a dire la prevalenza di due maggiori partiti politici della scena politica croata: il Partito Socialdemocratico (SDP), attualmente a capo della coalizione governativa, e il maggior partito dell'opposizione, l'Unione Democratica Croata (HDZ), di centro destra. Nelle 4 maggiori citta' croate i sindaci verranno eletti pero' al ballottaggio tra 14 giorni. Va precisato che i sindaci, i presidenti dei comuni e delle contee vengono eletti direttamente ma soltanto un numero minore di questi e' stato eletto gia' al primo turno domenica scorsa mentre per tutti gli altri resta l'attesa del ballottaggio che si svolgera' tra due settimane.

La risposta dei cittadini alle urne e' stata quella del 46,97 percento. Per quanto riguarda le irregolarita' esse sono state minori in modo tale da non mettere in discussione la democraticita' e legittimita' del voto. Tutte le analisi concordano che il maggiore perdente di queste elezioni locali e' il controverso sindaco uscente di Spalato Željko Kerum. La sfida per il primo uomo di Spalato sara' quella tra i candidati del SDP e HDZ. Al sindaco uscente di Spalato non ha aiutato nemmeno la recentissima e tanto discussa collocazione del monumento del primo presidente croato Franjo Tuđman vicino alla famosa Riva di Spalato come nemmeno l'imponente croce erretta sul colle di Marjan proprio nella giornata dello svolgimento delle elezioni. I socialdemocratici non sono riusciti a sconfiggere i vent'anni di potere del Sabor Democratico Istriano (IDS) in Istria con l'appoggio del dissidente di questo partito Damir Kajin. Tuttavia, Kajin spera nel buon risultato del ballottaggio per l'elezione del zupano di Istria.

Il secondo turno sara' decisivo anche per la capitale Zagabria dove gli sfidanti saranno l'attuale sindaco (che lo e' da 12 anni), l'indipendente Milan Bandić e il candidato socialdemocratico, attuale ministro della salute Rajko Ostojić. Domenica scorsa, l'attuale sindaco di Zagabria ha ottenuto comunque una notevole precedenza rispetto al candidato socialdemocratico e punta molto convinto sulla propria vittoria e riconferma di un altro mandato al ballottaggio. Nella citta' di Osijek, al secondo turno si sfideranno l'attuale sindaco Krešimir Bubalo, del partito di Branimir Glavaš che attualmente sta scontando in Bosnia la sua pena carceraria per crimini di guerra e il candidato socialdemocratico Ivica Vrkić. A Rijeka (Fiume) il secondo turno sara' decisivo per l'attuale sindaco, il socialdemocratico Vojko Obersnel e il suo sfidante, rappresentante dell'HDZ. Stessa situazione e lotta vi e' tra i rappresentanti dei due maggiori partiti a Vukovar.

C'e' da constatare che entrambi i partiti, sia il governativo Partito Socialdemocratico che quello dell'opposizione, l'HDZ proclamano la loro vittoria: i socialdemocratici affermano di essere loro i vincitori in assoluto delle elezioni locali in Croazia, al tempo stesso, il presidente dell'HDZ, Tomislav Karamarko afferma: "si puo' liberamente parlare della nostra vittoria". L'esperto politico croato Žarko Puhovski valuta che queste elezioni hanno dimostrato che il bipolarismo partitico e' di lunga durata e continua ad essere il destino politico della Croazia. "I due maggiori partiti sono pero' nella peggiore posizione vissuta mai prima: l'HDZ a causa dei diversi processi di corruzione, SDP invece perche' si trova a governare il Paese in una situazione economica molto difficile e perche' il Governo sta commettendo errori...Tuttavia, sia gli uni che gli altri continuano ad essere intoccabili. Questi due partiti in effetti dividono tre quarti della Croazia... entrambi possono dire di non aver perso queste elezioni e nessuno si puo' avvicinare a loro" commenta l'attuale situazione l'analista Puhovski.

Per quanto riguarda i risultati del voto dei rappresentanti della minoranza serba in Croazia, il Partito Democratico Indipendente Serbo (SDSS) che e' il piu' forte partito politico della minoranza serba in Croazia resta a far parte del Consiglio comunale di Vukovar. Sono la terza forza politica in loco con il 10,94 percento, preceduti dall'HDZ e SDP con i partner di coalizione. Alla minoranza serba spetta anche il posto di vicesindaco a secondo della rappresentanza proporzionale della minoranza serba nella citta' di Vukovar. Anche a Knin, SDSS sara' il secondo partito nel Consiglio comunale, preceduto soltanto dall'HDZ al primo posto e avranno altrettanto il posto di vicesindaco. I rappresentanti della minoranza serba secondo la Legge costituzionale che riguarda i diritti delle minoranze hanno eletto anche i vice zupani dalle fila della minoranza serba, laddove essi compongono l'oltre 5 percento della popolazione della contea.

[*] Il testo è tratto dalla trascrizione della corrispondenza per la puntata di Passaggio a SudEst andata in onda il 23 maggio a Radio Radicale

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