lunedì 3 dicembre 2012

SLOVENIA: L'EX PREMIER BORUT PAHOR E' IL NUOVO PRESIDENTE

Borut Pahor è il nuovo presidente della Slovenia, il quarto dall'indipendenza del 1991. L'ex premier socialdemocratico, con oltre il 67% dei voti, ha battuto con ampio margine al ballottaggio il presidente uscente Danilo Tuerk, fermatosi al 32,5%, confermando il successo del primo turno. Stando alle prime analisi del voto, Pahor ha ottenuto non solo i voti del suo partito, ma anche quelli della “Lista dei cittadini”, espressione della coalizione di governo di centro-destra, facendo fruttare, evidentemente, il suo sostegno alle impopolari misure di austerità del governo. Il dato più significativo che emerge da queste preidenziali è però la scarsa affluenza alle urne: ieri è andato a votare poco meno del 42% degli sloveni, la percentuale più bassa dall'indipendenza del Paese, inferiore anche a quella già bassa del 48% registrata al primo turno. Sarà anche vero che in Sovenia quella del presidente della repubblica è una carica senza grandi poteri reali, ma nell'attuale grave crisi che il Paese sta attraversando il dato dell'affluenza alle urne assume un valore significativo.

Secondo gli osservatori la vittoria di Pahor sarebbe stata favorita proprio dalla scarsa partecipazione al voto alla fine di una campagna elettorale piuttosto scialba che non ha offerto particolari spunti di interesse, ma che è stata segnata da proteste e anche scontri di piazza a causa della situazione del Paese. Pahor, nonostante la sua appartenenza socialdemocratica, si è schierato a favore delle misure di austerity introdotte dal governo di centrodestra di Janez Jansa, che erano state osteggiate invece dall'ormai ex presidente, liberale Tuerk. Una crisi economica che si accompagna ad una crisi di credibilità della classe politica e dalle accuse di corruzione rivolte al governo.“Questa vittoria è solo l'inizio di una nuova speranza, di un nuovo tempo”, ha detto Pahor, quando già gli exit poll lo davano in vantaggio, parlando di “un messaggio forte per tutti i politici sloveni sul fatto che servono collaborazione e unità per risolvere le difficoltà economiche". E di collaborazione e unità ce ne vorranno molte in un Paese che da fiore all'occhiello dell'allargamento Ue, vede ora la propria economia attraversare una grave recessione che ha provocato una contrazione del Pil di oltre l'8 per cento dal 2009.


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