giovedì 19 aprile 2012

CROAZIA: LA GRAVE SITUAZIONE DEL SISTEMA PENITENZIARIO

Di Marina Szikora [*]
In questi giorni il sito croato tportal.hr ha pubblicato un articolo allarmante sulla situazione nelle carceri croate. Nei penitenziari in Croazia, secondo i dati del Ministero di giustizia si trovano 2.269 detenuti e nelle carceri 2.823 detenuti. I maggiori penitenziari sono quelli di Glina e di Zagabria. Secondo i dati del difensore civico, uno dei piu' piccoli penitenziari, quello di Karlovac e' il piu' affollato – perfino il 220 percento. Il totale sistema carcerario e' affollato attualmente del 135 percento. In un rapporto del 2011 del difensore civico e' stato rilevato il problema della difusione dell'epatite C tra i detenuti a causa delle non cure o del rinvio di trattamento medico. Nel carcere di Zara, durante il controllo 15 detenuti sono stati trovati che dormono per terra, a Karlovac in una cella di 26,33 metri quadrati si trovano 10 letti e un materasso. Invece di sei, ci sono 11 persone detenute. In alcuni casi, la doccia e' permessa una volta alla settimana d'inverno e due volte alla settimana d'estate.

La scorsa estate i detenuti del carcere nella citta' di Gospić, per paura di essere loro sospeso il privilegio di avere un fine settimana libero o di poter uscire in citta', non hanno osato protestare o scioperare ma attraverso le loro famiglie e i media hanno tentato di allarmare l'opinione pubblica a causa delle violazioni dei loro diritti umani. Al quotidiano 'Slobodna Dalmacija' hanno denunciato brutali maltrattamenti da parte della polizia penitenziaria e in particolare hanno espresso preoccupazione per un detenuto a cui e' stato negato un importante intervento agli occhi. Fino ad una settimana fa, scrive il sito croato, sembrava che i detenuti del carcere di Dubrovnik fossero insoddisfatti come di consueto a causa dell'affollamento delle carceri e delle insufficienti cure mediche ma alla fine e' uscito fuori che le loro testimonianze potrebbero portare dietro alle sbarre perfino l'amministrazione carceraria. I detenuti, ma anche il personale del carcere di Dubrovnik, hanno inviato una lettera all'Ufficio per la corruzione e criminalita' organizzata (USKOK) in cui in 27 punti affermano che il direttore del carcere sta attuando una propria legge arrichendosi a danno dei detenuti, sfruttandoli e maltrattandoli. Secondo il quotidiano 'Jutarnji list' il direttore del carcere costringe i detenuti a riparargli parti della sua barca a vele e a ristrutturargli la casa pagando loro con un solo pacco di sigarette. I detenuti affermano che il direttore in modo sadico provoca attacchi di epilessia dei singoli detenuti malati, trasferisce i malati di polmoni nelle aree per fumatori e punisce i detenuti con l'isolamento costringendo loro a stare nella cella con detenuti accusati di violenze sessuali. A questa orrenda lettera anonima avrebbe reagito il Ministero della giustizia e la Direzione per il sistema penitenziario e avrebbero formato una commissione di inchiesta che lo scorso marzo avrebbe effettuato un controllo nel carcere di Dubrovnik. I risultati sono attesi in questa settimana e un altro controllo e' previsto dall'Ufficio del difensore civico.

Sulle pagine della Corte Costituzionale, scrive tportal.hr sono state trovate dieci sentenze della Corte europea per i diritti umani a favore dei detenuti. Si pone la domanda, conclude il sito croato, se le carceri croate svolgono il loro compito sociale, se sono in grado di riabilitare i detenuti oppure sono soltanto uno dei luoghi di corruzione in cui si coltiva la criminalita'?

[*] Corrispondente di Radio Radicale. Il testo è tratto dalla puntata di Passaggio a Sud Est andata in onda oggi.

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