martedì 16 novembre 2010

NOTIZIE DALLA BOSNIA

di Marina Szikora (corrispondente di Radio Radicale)

La presidenza tripartita ha prestato giuramento
La presidenza tripartita della Bosnia Erzegovina, composta dal rappresentante bosgnacco, Bakir Izetbegović, da quello croato, Željko Komšić, e dal serbo Nebojša Radmanović, è la prima istituzione ad entrare in carica dopo le elezioni dello scorso 3 ottobre 2010. L'istituzione della nuova presidenza è stata resa pubblica mercoledi' a Sarajevo in base ai risultati delle elezioni.
Il primo a rivolgersi ai colleghi e ai molti ospiti, e' stato Bakir Izetbegović, il nuovo esponente bosgnacco, mentre i rappresentanti croato e serbo sono gli stessi della precedente presidenza. In un intervento molto emotivo, Bakir Izetbegović si e' ricordato del suo defunto padre Alija e del tempo in cui fu lui ad avere questo incarico. "Questo non e' un incrocio, perche' gli incroci offrono diverse vie. Noi ne abbiamo una sola, tutto il resto sono percorsi fuori strada. L'unica via giusta e' quella delle integrazioni, dell'unificazione, della riconciliazione, della collaborazione e del dialogo, in altre parole, la via europea", ha detto il rappresentante bosgnacco. L'attuale presidenza di turno sara' tenuta dal serbo Nebojša Radmanović succeduto all'ultimo presidente della precedente presidenza tripartita, Haris Silajdžić. La neo presidenza ha sottolineato che una delle priorita' nel prossimo periodo sara' la collaborazione con i paesi vicini, Croazia, Serbia e Montenegro. C'e' da osservare che alla sessione inaugurale non ha partecipato il leader del PDP, Mladen Ivanić il quale ha perso per pochi voti la corsa alla presidenza della BiH nella Republika Srpska. La ragione del boicottaggio, secondo Ivanić, e' che non riconosce i risultati elettorali a causa di manipolazioni durante il processo elettorale.
L'attuale presidente a rotazione, che svolgera' questo incarico nei prossimi otto mesi, Nebojša Radmanović ha sottolineato che nel suo lavoro si impegnera' per lo sviluppo della collaborazione di buon vicinato con i paesi confinanti nonche' con altri stati dell'ex Jugoslavia per una piu' accelerata integrazione della BiH nell'Ue. "Dobbiamo assumerci la responsabilita' politica e soddisfare le promesse date. Il tempo che sta' davanti a noi sara' decisivo per il futuro della BiH e dei Balcani occidentali. Tutti noi in BiH dobbiamo dimostrare pazienza politica", ha detto Radmanović sottolineando che la BiH nel futuro ha bisogno di nuovi orientamenti e direzioni. Secondo le sue parole, si aspetta dall'Ue l'orientamento e l'aiuto consultativo invece dell'arbitrato e soluzioni gia' pronte. Bakir Izetbegović che siedera' nell'ufficio del suo defunto padre, ex presidente della Presidenza dell'allora Repubblica BiH, ha sottolineato nel suo intervento che e' arrivato il tempo per soluzioni positive e che e' necessario adottare le riforme in cui la presidenza della BiH deve dare un contributo particolare. Il membro croato della Presidenza tripartita, Željko Komšić sulla cui rielezione si e' alzata molta polvere, ha valutato che le attuali condizioni politiche in BiH sono piu' complesse rispetto al periodo precedente. Nel suo intervento ha sottolineato che si impegnera' per l'ugaglianza e pari diritti del popolo croato in BiH. Uno dei primi compiti della neo Presidenza sara' la nomina del mandatario per la costituzione del nuovo Consiglio dei ministri della BiH. Cio' dovrebbe accadere dopo il consolidamento delle due camere parlamentari e dopo l'accordo dei partiti sul come sara' composto il governo in BiH, sempre in base ai risultati delle elezioni di ottobre.

I membri della nuova presidenza tripartita della Bosnia Erzegovina:
Bakir Izetbegovic, Zeliko Komsic, Nebojsa Radmanovic
(Foto Reuters)
Il rapporto di Valentin Inzko al Consiglio di sicurezza dell'Onu
Il giorno dopo l'insediamento della nuova presidenza tripartita, l'Alto rappresentante internazionale per la BiH, Valentin Inzko, ha presentato il suo rapporto periodico al Consiglio di sicurezza dell'Onu in cui ha valutato che, dopo un lungo periodo di stallo, le ultime elezioni dello scorso ottobre e lo sviluppo positivo delle relazioni nella regione hanno risvegliato la speranza nel proseguimento delle riforme e un avanzamento verso la piena integrazione nella NATO e nell'Ue. Inzko ha sottolineato che le visite dei presidenti croato e serbo sono state "una svolta" poiche' hanno mostrato la necessita' di riconciliazione e collaborazione regionale. Inzko ha rilevato anche che le recenti scuse espresse dal presidente serbo Boris Tadić per i crimini serbi commessi a Vukovar nonche' le scuse del membro bosgnacco della Presidenza della BiH, Bakir Izetbegović per i crimini di bosgnacchi sono stati dei passi che hanno avuto un effetto positivo nella regione e in BiH.
Secondo l'Alto rappresentante internazionale, la situazione politica in BiH resta complessa con "insufficiente dialogo e compromessi" in particolare a causa della politica nazionalista. Inzko ha avvertito che "i leader politici della Republika Srpska parlano spesso della futura indipendenza di questa entita' e dell'insostenibilita' della BiH. I leader serbi altrettanto spesso negano le sentenze dei tribunali dell'Onu, l'ICTY e ICJ sul genocidio di Srebrenica, il che aumenta le tensioni". La BiH ha un futuro nella NATO e nell'Ue, ha detto l'Alto rappresentante, ma soltanto come paese unico e ha sottolineato che "la retorica sull'insostenibilita' della BiH deve cessare". Per quanto riguarda il maggiore partito croato in BiH, l'HDZ BiH che invita alla creazione di una entita' croata separata, Inzko ha valutato che questo "forse non e' reale" e aumenta inutilmente le tensioni nel Paese. Ha sottolineato inoltre che le attivita' del potere legislativo ed esecutivo della RS crea costanti sfide relative al funzionamento della BiH e che il mancato avanzamento nella soluzione della questione del patrimonio militare ostacola l'attuazione del Piano di azione della BiH per l'adesione alla NATO (MAP). "Per raggiungere una piena sostenibilita' e per avanzare verso le integrazioni euroatlantiche, la BiH ha bisogno di leader politici pronti a cambiare l'attuale politica. Politici che invece di una politica di tolleranza zero sia pronta a compromessi", ha avvertito Valentin Inzko davanti al Consiglio di sicurezza. Ha invitato la comunita' internazionale a continuare il suo forte impegno in BiH, mentre al Consiglio di sicurezza ha chiesto di prolungare il mandato alle forze EUFOR in BiH.
L'attuale presidente della Presidenza tripartita della BiH, l'esponente serbo Nebojša Radmanović nel suo intervento ha affermato che la BiH rappresenta un esempio positivo dell'impegno della comunita' internazione nella costruzione di pace e che il blocco delle riforme e' dovuto alle elezioni. Ha sottolineato che dalla fine della guerra, la BiH ha effettuato gli elementi chiave dell'Accordo di pace di Dayton, incluso il ritorno di molti profughi. Come incorraggiante ha individuato l'adempimento delle 174 condizioni di Bruxelles per l'abolizione del regime di visti nonche' le riforme amministrative, giuridiche e nel settore di educazione universitaria. Il rappresentante croato all'Onu, Ranko Vilović ha detto che la Croazia appoggia gli emendamenti costituzionali che garantiscono piena uguaglianza a tutti i tre popoli della BiH e per tutti i suoi cittadini. Vilović ha sottolineato che i croati in BiH, in quanto il gruppo piu' piccolo e piu' vulnerabile in BiH, devono partecipare con pieno diritto nelle decisioni, in particolare nella Federazione BiH, l'entita' a maggioranza croato -musulmana.
L'ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vitalij Čurkin, da parte sua invece, ha valutato che mantenere l'Ufficio dell'alto rappresentante ha "perso la sua ragione di essere ed e' diventato controproducente" poiche' i cittadini della BiH sono capaci di decidere da soli sul loro futuro, mentre la comunita' internazionale deve collaborare con i leader eletti, inclusi quelli di Banja Luka, capoluogo della RS.
                                                 

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