Intervista a Andrea Rossini di Osservatorio Balcani e Caucaso
Radovan Karadzic, l'ex capo politico dei serbi di Bosnia durante la guerra degli anni '90, è stato condannato in primo grado a 40 anni dal Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia per il genocidio di Srebrenica, l'assedio di Sarajevo e altri crimini di guerra compiuti durante il conflitto del 1992-95 in Bosnia. Anche se i giudici non hanno ritenuto sufficienti gli elementi per provare l'esistenza di un piano genocidiario già dal 1992, la sentenza è comunque importante e potrebbe essere modificata in appello. Giunge però a più di vent'anni dai fatti, dopo un processo durato quasi sei anni e dopo una latitanza dell'imputato protrattasi per quasi 13 anni. Soprattutto giunge in una Bosnia Erzegovina in cui sembrano aver prevalso le divisioni e la pulizia etnica che furono teorizzate e perseguite da Karadzic durante gli anni del suo potere.
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venerdì 25 marzo 2016
sabato 12 marzo 2016
RIFUGIATI: FARE RETE PER AGIRE E ACCOGLIERE
Una iniziativa di Osservatorio Balcani e Caucaso
Abbiamo lasciato per anni i paesi confinanti con la Siria ad affrontare da soli una crisi umanitaria spaventosa e ci siamo ricordati della guerra in Medioriente solo quando i profughi hanno preso la rotta balcanica. Adesso da struzzi ci stiamo trasformando in bestie feroci, disposti a tutto per arginare l'afflusso di richiedenti asilo. Arriveranno lo stesso. Adottare retoriche paranoiche e scelte securitarie, per far crescere le paure, per guadagnare facili punti politici, per non dover assumersi responsabilità nel trovare soluzioni ad una crisi complessa non è umano e rischia di distruggere l'Europa e farci pagare un prezzo enorme.
Ma è possibile resistere: rilanciamo con l’accoglienza che è necessaria, oltre che dovuta. Sono tante le iniziative già in corso, un arcipelago di resistenze che deve mettersi in rete e salvarci dal baratro in cui rischiamo di cadere. Osservatorio Balcani e Caucaso ha aperto una apposita sezione del portale a disposizione delle notizie e delle segnalazioni dei lettori su chi ha deciso di reagire all'attuale deriva prendendosi delle responsabilità, agendo, provando a capirne di più.
E' possibile compilare il form presente nella pagina o scrivere direttamente a
responsabilita@balcanicaucaso.org
Abbiamo lasciato per anni i paesi confinanti con la Siria ad affrontare da soli una crisi umanitaria spaventosa e ci siamo ricordati della guerra in Medioriente solo quando i profughi hanno preso la rotta balcanica. Adesso da struzzi ci stiamo trasformando in bestie feroci, disposti a tutto per arginare l'afflusso di richiedenti asilo. Arriveranno lo stesso. Adottare retoriche paranoiche e scelte securitarie, per far crescere le paure, per guadagnare facili punti politici, per non dover assumersi responsabilità nel trovare soluzioni ad una crisi complessa non è umano e rischia di distruggere l'Europa e farci pagare un prezzo enorme.
Ma è possibile resistere: rilanciamo con l’accoglienza che è necessaria, oltre che dovuta. Sono tante le iniziative già in corso, un arcipelago di resistenze che deve mettersi in rete e salvarci dal baratro in cui rischiamo di cadere. Osservatorio Balcani e Caucaso ha aperto una apposita sezione del portale a disposizione delle notizie e delle segnalazioni dei lettori su chi ha deciso di reagire all'attuale deriva prendendosi delle responsabilità, agendo, provando a capirne di più.
E' possibile compilare il form presente nella pagina o scrivere direttamente a
responsabilita@balcanicaucaso.org
venerdì 4 marzo 2016
LA NEWSLETTER DI OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO
PRIMO PIANO
Ecologia
Coltivazioni orientate all'autosufficienza famigliare, bioedilizia, permacultura. Seppur ancora timidamente, in Moldavia si stanno sviluppando preziose iniziative per vivere l'ambiente e la terra in modo sostenibile. Il reportage di Francesco Brusa.
Così come per l'ambiente, dove è l'agire quotidiano che conta e fa la differenza, così nei processi di riconciliazione. Vent'anni dopo la fine della guerra, in Bosnia Erzegovina gruppi di veterani di opposti schieramenti si confrontano con il passato grazie al lavoro del Centro per l'Azione Nonviolenta: un approfondimento di Andrea Rossini.
In settimana poi abbiamo creato una sezione del nostro portale dedicata a chi non ci sta, a chi vede nel rilancio del progetto europeo l'unica possibile risposta all'attuale crisi dei rifugiati. Poi – tra i vari materiali – un reportage da Idomeni, Grecia; un'intervista sulla situazione dei media indipendenti in Croazia; un viaggio tra i friulani della Dobrugia rumena; un approfondimento sulla situazione delle minoranze in Georgia.
Bloc-notes: I rifugiati ed il marsupio porta bimbi; "I'm Human Organization"; Tre cucine mobili (e indipendenti) a Idomeni;Minacce azere
Pubblicazioni! OBC e CeSPI hanno realizzato un'analisi sulla Macroregione adriatico-ionica. E' ora disponibile integralmente sul nostro portale
MULTIMEDIA
Idomeni
Il viaggio dei profughi verso Idomeni, dove nei giorni scorsi si sono chiuse le porte della rotta balcanica (Foto e testi di Andrea Rossini e Simone Ginzburg)
NOTIZIE
Rifugiati: il muro macedone
Andrea Oskari Rossini
La solitudine in cui viene abbandonata la Grecia è solo il più recente segnale dello smarrimento dell'Europa nella gestione della crisi dei rifugiati
Musica: l'epopea dei Siddharta
Gianluca Grossi
Con il loro alternative rock hanno caratterizzato vent'anni del panorama rock sloveno. Una rassegna
L'Europa, l'est, i muri
Omer Karabeg
Per gli storici Dubravka Stojanović e Tvrtko Jakovina l'unica possibile risposta all'attuale crisi dei rifugiati resta quella di rilanciare il progetto europeo. Un'intervista
La Moldavia degli ecovillaggi
Francesco Brusa
Coltivazioni orientate all'autosufficienza famigliare, bioedilizia, permacultura. Seppur ancora timidamente, in Moldavia si stanno sviluppando numerose idee per vivere l'ambiente e la terra in modo sostenibile
BFM al via, nel segno dei Balcani
Nicola Falcinella
Si apre sabato 5 marzo il Bergamo Film Meeting, con una personale della regista Jasmila Žbanić ed il sudest Europa ancora protagonista
Croazia, media indipendenti nel mirino del governo
Marzia Bona
L'abolizione del sostegno pubblico ai media no profit è il primo provvedimento del neo ministro della Cultura croato Zlatko Hasanbegović. Ne parliamo con Toni Gabrić, caporedattore di H-Alter, fra i media beneficiari del sostegno pubblico negli ultimi tre anni
Voto in Georgia: quanto valgono le minoranze
Marilisa Lorusso
In vista delle elezioni parlamentari georgiane che si terranno nell'autunno prossimo, abbiamo incontrato Giorgi Bobghiashvili dell’European Centre for Minority Issues per parlare di minoranze e politiche inclusive in Georgia
I friulani di Greci
Eugenio Berra
Un villaggio della Dobrugia romena dove tutt'oggi vivono i discendenti di famiglie friulane e venete emigrate alla fine dell'Ottocento. Lì ci si soffermerà nella seconda tappa di "Navigando lungo i sapori del delta del Danubio", viaggio promosso a giugno da Viaggiare i Balcani. Un reportage
Kosovo, l'elezione di Thaçi non è valida
Andrea Lorenzo Capussela
La recente elezione di Hashim Thaçi alla presidenza del Kosovo non è valida per almeno due motivi, che rimandano entrambi alla violazione delle regole stabilite dalla Corte Costituzionale
Sarajevo, la strada della nonviolenza
Andrea Oskari Rossini
Venti anni dopo la fine della guerra, gruppi di veterani di opposti schieramenti si confrontano con il passato grazie al lavoro del Centro per l'Azione Nonviolenta
Il deserto del post-socialismo
Vittorio Filippi
Un nuovo saggio analizza dove sia finita la cosiddetta "sinistra" in questi 25 anni che ci separano dal crollo dell'ex Jugoslavia. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Istanbul, nella rete dei trafficanti
Dimitri Bettoni, Filippo Cicciù
La "rotta balcanica" per centinaia di rifugiati e migranti parte da Istanbul. Per moltissimi, usare la rete dei trafficanti è una scelta obbligata. Un reportage esclusivo firmato OBC
Maidan 3.0
Danilo Elia
Nelle settimane scorse l'anniversario della fine di Euromaidan. Quale l'eredità lasciata da quegli avvenimenti? E' probabile una nuova Maidan?
APPUNTAMENTI
I Romeni e la Grande Guerra
Esposizione foto-documentaria in occasione del Centenario della Grande Guerra; inaugurazione sabato 5 marzo alle 12:00
Dal 5 al 19 marzo 2016
RIGNANO FLAMINIO (RM)
Dal 5 al 19 marzo 2016
RIGNANO FLAMINIO (RM)
Un'Europa di corridoi o barriere
Incontro-dibattito sulle complesse alternative rappresentate dai corridoi umanitari rispetto ai percorsi di fuga che i rifugiati oggi devono intraprendere. Nell'ambito della due giorni di eventi volti a sensibilizzare la cittadinanza e contrapporre alla mentalità delle barriere la possibilità dei corridoi umanitari per i rifugiati
5 marzo 2016
TRENTO
5 marzo 2016
TRENTO
Giornalismo - Quello che resta. Quello che cambia. Quello che sparisce
Secondo appuntamento del ciclo di incontri destinati a studenti, docenti, giornalisti e lettori; interviene il direttore de Il Post, Luca Sofri
9 marzo 2016
TRENTO
9 marzo 2016
TRENTO
Architettura civile armena
Primo appuntamento organizzato nell'ambito del ciclo di seminari sull’arte armena; interviene Paolo Arà Zarian
10 marzo 2016
VENEZIA
10 marzo 2016
VENEZIA
OPPORTUNITÁ
Workshop che si pone come obiettivo quello di incentivare e promuovere la formazione di giovani drammaturghi in grado di rispondere in maniera competente alle richieste della scena contemporanea, capaci altresì di individuare nuove possibili forme di scrittura drammaturgica al fine di una sempre più vasta circolazione di testi e forme che siano in grado di raccontare la realtà che ci circonda; diretto da Jeton Neziraj, già direttore del Teatro Nazionale del Kosovo e coraggiosa voce politica nel teatro del nuovo Kosovo, impegnato sul fronte dell'attivismo intellettuale e sul ruolo dell'artista, sulla sua responsabilità e sul margine di libertà dei processi socio-politici in atto.
martedì 1 marzo 2016
VIETATO PARLARE DI AZERBAIJAN
di Luca Zanoni, direttore di www.balcanicaucaso.org
Venerdì scorso si è tenuto a Roma un incontro organizzato da Amnesty Italia e FNSI per parlare delle violazioni dei diritti umani e delle libertà di espressione in Azerbaijan. L'incontro è stato ostacolato con lettere dell'ambasciata dell'Azerbaijan e tentativi di boicottaggio si sono ripetuti in sala. Richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.
Si è trattato di un’importante occasione per parlare in Italia di un regime repressivo come quello dell’Azerbaijan, della violazione dei diritti umani, delle gravi limitazioni alle libertà di espressione di stampa in atto nel paese caucasico. I lettori di OBC sanno che da anni cerchiamo di portare l’attenzione su questi temi, sia in Italia che a livello internazionale. Ben venga quindi che insieme ad Amnesty e FNSI si sia riusciti ad organizzare un incontro a Roma dove poter parlare pubblicamente e apertamente di questioni poco conosciute e poco presenti sui media italiani.
Perché scrivere di questo? Per il semplice fatto che l’ambasciata dell’Azerbaijan ha provato con tentavi di “intimidazione”, come li ha definiti Riccardo Noury, con avvertimenti e numerose lettere recapitate alla FNSI e ad Amnesty Italia di impedire che un evento come questo si svolgesse.
Continua a leggere sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso
Venerdì scorso si è tenuto a Roma un incontro organizzato da Amnesty Italia e FNSI per parlare delle violazioni dei diritti umani e delle libertà di espressione in Azerbaijan. L'incontro è stato ostacolato con lettere dell'ambasciata dell'Azerbaijan e tentativi di boicottaggio si sono ripetuti in sala. Richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.
Si è trattato di un’importante occasione per parlare in Italia di un regime repressivo come quello dell’Azerbaijan, della violazione dei diritti umani, delle gravi limitazioni alle libertà di espressione di stampa in atto nel paese caucasico. I lettori di OBC sanno che da anni cerchiamo di portare l’attenzione su questi temi, sia in Italia che a livello internazionale. Ben venga quindi che insieme ad Amnesty e FNSI si sia riusciti ad organizzare un incontro a Roma dove poter parlare pubblicamente e apertamente di questioni poco conosciute e poco presenti sui media italiani.
Perché scrivere di questo? Per il semplice fatto che l’ambasciata dell’Azerbaijan ha provato con tentavi di “intimidazione”, come li ha definiti Riccardo Noury, con avvertimenti e numerose lettere recapitate alla FNSI e ad Amnesty Italia di impedire che un evento come questo si svolgesse.
Continua a leggere sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso
venerdì 19 febbraio 2016
LA NEWSLETTER DI OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO
PRIMO PIANO
Imbarazzo
E' il terzo governo in 12 mesi e probabilmente non durerà molto. La Moldavia sta sprofondando sotto il peso della corruzione della classe politica al governo che si ammanta solo a parole degli ideali europei. L'imbarazzo di Bruxelles in un approfondimento di Danilo Elia.
Non ha che l'imbarazzo della scelta. Alcuni analisti in Serbia sostengono che l'attuale premier Aleksandar Vučić starebbe considerando l'ipotesi di scendere in campo per la poltrona presidenziale. Le analisi di Dragan Janjić e Francesco Martino.
In settimana poi un reportage sui cosiddetti non-SIA, quei rifugiati e migranti che non provengono da Iraq, Siria e Afghanistan e che vengono bloccati lungo la rotta balcanica; un'intervista a Zoran Zaev, leader dell'opposizione in Macedonia; un reportage sugli sconfitti della transizione in Bulgaria; il tentativo in Georgia di introdurre una legge sulla blasfemia. Buona lettura.
Bloc-notes: Are you Syrious? Vestiti ed informazioni; Addio a Srđan Dizdarević, attivista per una Bosnia Erzegovina senza discriminazioni; La Bosnia Erzegovina consegna la propria candidatura all'UE
Save the date! Il prossimo 26 novembre la Federazione nazionale della stampa italiana promuove a Roma un incontro sulla repressione della libertà di espressione in Azerbaijan. Tra gli altri interverrà anche il corrispondente di OBC Simone Zoppellaro.
MULTIMEDIA
Kosovo, anniversario indipendenza all'insegna della tensione
All'insegna della tensione in Kosovo le celebrazioni per l'ottavo anniversario dell'indipendenza dalla Serbia. L'opposizione, contraria agli accordi con Belgrado, scende in piazza e non si escludono scontri. Francesco Martino (OBC) per il GR di Radio Capodistria [17 febbraio 2016]
NOTIZIE
La Macedonia di Zoran Zaev
Giovanni Vale
La Macedonia non riesce ad uscire da una grave crisi politica. E per il capo dell'opposizione e leader dell'Unione socialdemocratica macedone Zoran Zaev le elezioni previste per il 24 aprile prossimo non rappresentano una soluzione. Un'intervista
Moldavia: l'imbarazzo europeo
Danilo Elia
Nato tra le proteste contro la classe politica e la corruzione, il nuovo governo recentemente insediatosi, il terzo in 12 mesi, sembra avere già le ore contate. E l'Ue non sa che fare
Attentato ad Ankara, la Turchia accusa i curdi
Francesco Martino
Secondo il governo turco sarebbero stati attentatori curdi-siriani, in collaborazione col PKK, a colpire ieri il cuore di Ankara. Possibili ricadute su un intervento di terra turco in Siria
Intrappolati lungo la rotta balcanica
Giovanni Vale
Per quei migranti che non provengono dai paesi detti “SIA” - Siria, Iraq, Afghanistan - la rotta balcanica rischia ormai di essere una trappola in cui rimanere bloccati per vario tempo. Un reportage
La Georgia contro la blasfemia
Simone Zoppellaro
Un controverso progetto di legge sulla blasfemia viene ritirato a seguito delle reazioni provocate sia in Georgia che all'estero. L'iniziativa di un avvocato, Giorgi Tatishvili, riaccende però il dibattito sui diritti civili nel paese caucasico
Kosovo, il nodo delle "strutture parallele"
Violeta Hyseni Kelmendi
Lo smantellamento delle cosiddette "strutture parallele" serbe - attive nel Kosovo del nord - continua a dividere Pristina e Belgrado, nonostante gli accordi raggiunti a Bruxelles con la mediazione UE
La seconda vita di Slobodna Bosna
Rodolfo Toè
Slobodna Bosna, uno dei principali settimanali bosniaci, non è più in edicola. Molti ne piangono la scomparsa, ma nella redazione regna l'ottimismo. Il settimanale potrebbe infatti iniziare una fortunata seconda vita sul web
Morte a Sarajevo
Nicola Falcinella
E' in pieno svolgimento il Festival di Berlino. Una recensione su “Smrt u Sarajevo” ultimo lavoro del regista Danis Tanović e su “S one strane” di Zrinko Ogresta
Serbia: Vučić da primo ministro a presidente?
Dragan Janjić
Forte dell’alta popolarità di cui gode, il premier Aleksandar Vučić potrebbe decidere di candidarsi a presidente della Serbia, garantendosi nel caso di probabile vittoria una posizione di potere fino al 2022. Un'analisi
Azione e pensiero: due artisti albanesi a Torino
Erion Gjatolli
Le Sale Juvarriane del Palazzo Reale di Torino ospitano fino al 19 febbraio 2016 le opere di Helidon Xhixha e Alfred Milot Mirashi, artisti di origine albanese da anni residenti in Italia
Serbia alle urne, la scommessa di Vučić
Francesco Martino
Il premier conservatore Aleksandar Vučić porta di nuovo la Serbia alle urne. La scommessa è capitalizzare il suo enorme consenso. Un'analisi realizzata in collaborazione con l'ISPI
Anziani in Bulgaria: la generazione perduta
Francesco Martino
La Bulgaria è il paese UE con la più alta percentuale di anziani a rischio povertà. Povertà che spesso si trasforma in isolamento ed esclusione sociale. Un reportage del nostro corrispondente
Albania: Lule, storia di ordinaria povertà
Samuel Polidori*, Eleonora Caneva*
Nel nord dell'Albania la Comunità Papa Giovanni XXIII sostiene numerose famiglie bisognose. Nonostante la retorica delle istituzioni albanesi sullo sviluppo rampante sono infatti molte le persone in stato di grande povertà. Lule e la sua voglia di riscatto
APPUNTAMENTI
Around Srebrenica. Viaggio attraverso i Balcani 20 anni dopo
Trenta scatti del fotografo Alessandro Coccolo accompagnati dai testi della giornalista Simonetta Di Zanutto raccontano un territorio tra memoria e speranza
Fino al 28 febbraio 2016
UDINE
Fino al 28 febbraio 2016
UDINE
Tra Oriente e Occidente: itinerari e viaggi da Trieste ai Balcani
Secondo appuntamento del percorso dentro il mosaico culturale, religioso e politico dell'Europa sud-orientale, dedicato al pluralismo religioso nell'area balcanica
25 febbraio 2016
MEOLO (VE)
25 febbraio 2016
MEOLO (VE)
Balkan Florence Express
OBC è Media Partner della rassegna che porta a Firenze il meglio del cinema contemporaneo dei Balcani Occidentali arrivata alla sua quarta edizione
Dal 25 al 27 febbraio 2016
FIRENZE
Dal 25 al 27 febbraio 2016
FIRENZE
Azerbaigian: la repressione invisibile
Appuntamento sulla libertà di espressione con la testimonianza di Dinara Yunus, figlia di due dei più famosi dissidenti azeri, Leyla e Arif Yunus.
Per OBC interviene Simone Zoppellaro.
26 febbraio 2016
ROMA
Per OBC interviene Simone Zoppellaro.
26 febbraio 2016
ROMA
OPPORTUNITÁ
L'associazione B3P cerca volontari e coordinatori per il suo programma estivo 2016. L'attività si svolgerà nei villaggi di montagna nel nord dell'Albania, Montenegro e Kosovo dove i volontari insegneranno ai ragazzi la lingua inglese e la valorizzazione del territorio. Per maggiori informazioni www. balkanspeacepark.org.
venerdì 12 febbraio 2016
LA NEWSLETTER DI OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO
PRIMO PIANO
Rock
Sbarcati a Lesbo hanno iniziato a distribuire ai turisti copie del loro primo disco, l'unica cosa che si erano portati con sé. In settimana abbiamo incontrato il cantante dei siriani Khebez Dawle, che con gli altri tre componenti della band ha attraversato tutti i Balcani per raggiungere, infine, Berlino.
C'è un'ironia tutta balcanica nel definire Happy Machine l'alambicco utilizzato da molte famiglie in Bosnia Erzegovina per distillare la grappa. Ed è così che i Dubioza Kolektiv, storica band di Sarajevo, hanno titolato il loro ultimo album, uscito oggi. Un'intervista con il loro bassista, Vedran Mujagić.
In settimana poi la battaglia per salvaguardare il lago di Ohrid, oasi di ricchezza e diversità ambientale, oggi minacciato dai programmi del governo di Skopje; l'Albania e il suo controverso rapporto - anche dal punto di vista legislativo - con il passato autoritario; le responsabilità degli intellettuali bosniaci sul fallimento dell'esperienza dei Plenum. E molto altro! Buona lettura.
Bloc-notes: Censimento in Bosnia Erzegovina: dopo tre anni i risultati?; Premio Dink a Anna Mazzone; Armenia: le critiche dell'OSCE sul referendum costituzionale; Turchia, i ricorsi sul coprifuoco nel sud-est avranno la priorità davanti ai giudici di Strasburgo; Belgrado: intitolata via a Srđan Aleksić; Rotta balcanica, morte nella neve
MULTIMEDIA
Il Giorno del Ricordo su Radio Rai3
Stefano Lusa, giornalista di Radio Capodistria e corrispondente di OBC è intervenuto in diretta a "Tutta la città ne parla" per parlare del "Giorno del Ricordo" (10 febbraio 2016)
NOTIZIE
Dubioza Kolektiv: ecco Happy Machine!
Andrea Oskari Rossini
Esce oggi l'ultimo disco dei Dubioza Kolektiv, band di Sarajevo. Intervista con il bassista, Vedran Mujagić
La terza isola di Meša Selimović
Božidar Stanišic
Dal 15 febbraio in libreria il romanzo L’isola di Meša Selimović. Il commento di Božidar Stanišic su questa straordinaria opera di uno dei più importanti autori del Novecento europeo
Macedonia: SOS Ohrid
Ilcho Cvetanoski
Quello di Ohrid, in Macedonia, è il più antico lago d'Europa.. Oasi di ricchezza e diversità ambientale e culturale, il lago è oggi minacciato dai programmi di urbanizzazione voluti dal governo di Skopje
Khebez Dawle, il viaggio della libertà
Tatjana Đorđević
Quattro ragazzi di una rock band siriana hanno attraversato i Balcani insieme a migliaia di altri profughi per raggiungere Berlino. Un'intervista
L'ombra del patriarcato nei media bosniaci
Lidija Vasiljević
Le donne bosniache sono condannate ad essere "casalinghe disperate", il cui unico spazio è la casa? E' quanto emergerebbe da un'analisi dei media bosniaci e dello spazio che dedicano all'universo femminile
La Transnistria si avvicina all’Europa?
Danilo Elia
Dall’inizio dell’anno il piccolo Stato de facto, formalmente territorio della Moldavia, è entrato a far parte dalla Deep and Comprehensive Free Trade Area con l’Unione europea. Una mossa a sorpresa da parte di Tiraspol, i cui effetti politici sono ancora tutti da valutare
Dubioza Kolektiv: l'ultimo disco
Gianluca Grossi
Una band bosniaca di fama internazionale che affronta temi legati alla politica e al sociale, e che si è arricchita negli anni di importanti collaborazioni. Sono i Dubioza Kelektiv, in tour in Italia tra fine febbraio e inizio marzo
Cinema: al via la Berlinale
Nicola Falcinella
Dopo l'abbuffata di cinema dell'est del Festival di Trieste al via un'altra rassegna storicamente attenta ai nostri vicini orientali: il Festival di Berlino. Una rassegna
Albania: l'eredità del regime
Tsai Mali
L'Albania non ha mai fatto i conti con il proprio passato autoritario. Non contribuirà a farlo l'ennesimo provvedimento legislativo, pensato per porre rimedio a onorificenze assegnate nel 2014 a collaboratori del regime
Bosnia Erzegovina: usurpatori o portavoce?
Federico Sicurella
I plenum, assemblee cittadine auto-organizzate, raccolsero nel 2014 in Bosnia Erzegovina un vasto consenso popolare. Oggi, a due anni di distanza, si fa fatica a riconoscere il lascito di questa esperienza, ma quali sono le responsabilità degli intellettuali in questo fallimento?
Ucraina, molto come prima
Balazs Jarabik
Delle speranze del dopo-Maidan poco è rimasto. Il paese è in mano agli oligarchi e stenta ad avviarsi deciso sulla strada delle riforme
Crisi in Montenegro, Đukanović divide l'opposizione
Nela Lazarević
Il premier montenegrino Milo Đukanović tenta di risolvere la grave crisi politica in atto nel paese affidando dei ministeri all’opposizione, che si rivela ancora frammentata. L’opinione di politici e analisti
Giornalismo in Serbia: in fuga dalla professione
Beta
Un recente studio sugli effetti del precariato sul giornalismo in Serbia ha rilevato come il 40% degli intervistati si dichiari rassegnato a lasciare la professione
APPUNTAMENTI
Tra Oriente e Occidente: itinerari e viaggi da Trieste ai Balcani
Primo appuntamento del percorso dentro il mosaico culturale, religioso e politico dell'Europa sud-orientale, dedicato agli aspetti della realtà multireligiosa dell'area e al rapporto stato-comunità religiose
14 febbraio 2016
MEOLO (VE)
14 febbraio 2016
MEOLO (VE)
La shoah: un orrore irripetibile?
Luisa Chiodi, Direttrice di OBC, partecipa al dialogo organizzato in occasione del giorno della memoria 2016, per ragionare su come costruire un ponte tra passato remoto, passato prossimo e presente, in un percorso verso una cittadinanza più consapevole
15 febbraio 2016
BERGAMO
15 febbraio 2016
BERGAMO
Decima Giornata di Studi Armeni e Caucasici
Convegno internazionale
15 febbraio 2016
MESTRE (VE)
15 febbraio 2016
MESTRE (VE)
OPPORTUNITÁ
L'Associazione Viaggiare i Balcani sta lavorando ad una nuova edizione aggiornata di “Scoprire i Balcani. Storie, luoghi e itinerari dell'Europa di mezzo”, un affascinante ibrido a metà strada tra libro di suggestioni e classica guida turistica, che in dieci capitoli-nazioni accompagna il lettore in un lungo viaggio che da Trieste giunge sino al Mar Nero. Uno spazio importante nel nuovo volume lo avrà anche la comunità di OBC: le foto di apertura di ogni singolo capitolo verranno infatti selezionate tra quelle inviate dai nostri lettori. Per partecipare bisogna inviare all'indirizzo click@balcanicaucaso.org, entro il 28 febbraio 2016, una propria fotografia ritenuta particolarmente significativa e scattata durante un viaggio in uno dei dieci paesi coperti dalla guida (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia e Kosovo). Tutte le foto ricevute verranno pubblicate su OBC mentre spetterà ai fotografi Mario Boccia e Ivo Danchev selezionare le 10 fotografie che riterranno essere le più adeguate per la guida. I vincitori riceveranno una copia di “Scoprire i Balcani. Storie, luoghi e itinerari dell'Europa di mezzo”. Info: segreteria@balcanicaucaso.org
sabato 6 febbraio 2016
LA NEWSLETTER DI OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO
PRIMO PIANO
Inquietudini
Inquietano le notizie che continuano ad arrivare dalla Turchia. Di fatto, il sud-est del paese, è in guerra: sarebbero, nei soli ultimi sei mesi, quasi mille i morti tra soldati turchi, militanti del PKK curdo e civili. In settimana la nostra corrispondete Fazıla Mat ci ha riportato una tragica e emblematica vicenda avvenuta nella città di Cizre.
Con il nuovo governo la Croazia rischia di rimanere prigioniera del suo passato più nero: ci racconta il perché Francesca Rolandi, in un suo editoriale. Spostandoci di poco più a nord il nostro corrispondente Stefano Lusa ha intervistato il ministro degli Esteri sloveno Karl Erjavec: tutte le inquietudini dell'Europa nei confronti di profughi e migranti.
In settimana poi abbiamo analizzato il collasso del sistema sanitario in Ucraina; abbiamo portato alla luce la vicenda delmaster ERMA a Sarajevo e di come la necrosi istituzionale del paese pesi sul futuro; abbiamo poi – tra le molte altre cose - pubblicato un'ampia rassegna su come potrebbe evolvere il processo di pace a Cipro nel corso del 2016. Buona lettura!
Bloc-notes: L'Azerbaijan condannato a Strasburgo per maltrattamenti contro un giornalista; Grecia, la CEDU in difesa dei diritti dei detenuti; Turchia, altre due condanne a Strasburgo; Isole greche e rifugiati, nomination al Nobel per la Pace
MULTIMEDIA
L’iconico Teatro dell’Opera di Tbilisi
Il 31 gennaio il Teatro dell’Opera e del Balletto di Tbilisi ha riaperto i battenti dopo una ristrutturazione durata sei anni. Foto e testi di Monica Ellena
NOTIZIE
Turchia, il seminterrato di Cizre
Fazıla Mat
A Cizre, capoluogo della provincia sudorientale di Şırnak, a maggioranza curda, dallo scorso dicembre vige il coprifuoco e sono intensi gli scontri tra le forze di sicurezza di Ankara e i militanti del PKK. La vicenda di un gruppo di persone intrappolato in un seminterrato da giorni. Alcuni di loro sarebbero morti
Azerbaijan: Amal Clooney difende Ismayilova
Simone Zoppellaro
Khadija Ismayilova, incarcerata da oltre un anno per il suo lavoro di giornalista investigativa, sarà difesa da Amal Alamuddin, avvocato esperto di diritti umani
Sarajevo, ERMA sotto il peso della politica
Rodolfo Toè
Il master in diritti umani e democrazia ERMA, una delle eccellenze delle Università di Sarajevo e Bologna, da mesi non riceve i finanziamenti messi a disposizione dall'Unione Europea e dal governo italiano per faide interne all'Università bosniaca
Svolta nera in Croazia
Francesca Rolandi
Le impressioni di una virata a destra della Croazia vengono rafforzate con l’insediamento del nuovo esecutivo. Il paese rischia di rimanere prigioniero del passato e di una narrazione nazionale manichea. Un commento
Slovenia: l'Europa secondo Erjavec
Stefano Lusa
Radio Capodistria ha incontrato il ministro degli Esteri sloveno Karl Erjavec. Ed ha reso disponibile ai lettori di Osservatorio Balcani e Caucaso l'intervista
Cipro: 2016 anno della svolta?
Francesco Grisolia
I leader greco-cipriota e turco-cipriota hanno ribadito l'impegno a risolvere la divisione dell’isola entro l’anno, ma le previsioni di un accordo entro marzo e un nuovo referendum a luglio sembrano poco realistiche
Trieste Film Festival: tutti i premi
Nicola Falcinella
Si è chiusa sabato scorso la 27ma edizione del Trieste Film Festival. Tutti i premi assegnati in questa rassegna del nostro critico cinematografico
Azerbaijan, la sfida di Nardaran
Arzu Geybullayeva
Le proteste di Nardaran, villaggio a maggioranza sciita conservatrice, segnalano un generale malcontento che sta attraversando tutto il paese per la difficile situazione economica e sociale
L'Ucraina colpita dall'influenza suina
Danilo Elia
Un sistema sanitario al collasso che, in particolare nelle aree di Donetsk e Luhansk, non riesce a far fronte all'ennesima sciagura per la popolazione dell'Ucraina: l'influenza suina
Macedonia: elezioni di aprile in forse
Davide Denti
Il 15 gennaio il premier macedone Nikola Gruevski ha rassegnato le dimissioni, come concordato nei negoziati con l'Ue. Ma il governo di transizione, che dovrebbe portare alle elezioni di aprile, ha ottenuto il via libera in un parlamento senza l'opposizione
Mediterraneo orientale, la partita del gas
Francesco De Palo
La recente scoperta di ingenti riserve di gas nel Mediterraneo orientale crea nuove opportunità di collaborazione, ma anche di scontro, sull'asse Grecia, Cipro, Turchia e Israele
Cercavamo la pace: la mobilitazione in Trentino per la ex Jugoslavia
Marco Abram
E' uscita sulla rivista "Archivio Trentino" una ricerca realizzata da OBC sugli anni della mobilitazione in Trentino durante la guerra in ex Jugoslavia. La proponiamo ora integralmente anche per i nostri lettori
APPUNTAMENTI
Sotto i ponti di Paris - In fuga da Srebrenica
Un musical di Pietro Paparo con musiche originali di Walter Gilli e coreografie di Elena Bonizzi per ricordare il genocidio di Srebrenica del 1995
7 febbraio 2016
BRESCIA
7 febbraio 2016
BRESCIA
L'immigrazione in Trentino. Rapporto annuale 2015
Presentazione del "Rapporto Immigrazione in Trentino", ricerca curata per conto del Centro Informativo per l'Immigrazione (Cinformi) della Provincia autonoma di Trento dai sociologi Maurizio Ambrosini, Paolo Boccagni e Serena Piovesan
11 febbraio 2016
TRENTO
11 febbraio 2016
TRENTO
Decima Giornata di Studi Armeni e Caucasici
Convegno internazionale
16 febbraio 2016
VENEZIA
16 febbraio 2016
VENEZIA
Bosnia e Shoah. Per non dimenticare le voci del passato
Zijo Ribić, sopravvissuto al massacro della sua famiglia nel villaggio di Skočić (Bosnia orientale), interviene in occasione del concerto “Venti caldi dell'Est” di Namaste Ensemble
7 febbraio 2016
ADRIA
7 febbraio 2016
ADRIA
OPPORTUNITÁ
Il Comune di Ancona e l'Associazione TECLA promuovono la seconda tappa del seminario formativo LADDER finalizzato alla promozione dell’educazione allo sviluppo e della sensibilizzazione nell’ambito delle politiche DEAR (Development Education & Awareness Raising). Il seminario di livello nazionale a numero chiuso (max. 25 partecipanti), è rivolto alle organizzazioni della società civile e agli amministratori attivi nel settore della cooperazione allo sviluppo. Il progetto prevede che i partecipanti che verranno formati possano poi realizzare, negli enti locali di provenienza, un seminario identico per formare anche i cittadini con il supporto di TECLA. Il metodo a cascata coinvolgerà quindi in primis le amministrazioni locali per arrivare direttamente al cittadino. Il termine per presentare la domanda di iscrizione online è fissato al 19 febbraio 2016. Info: Associazione TECLA | segreteriatecla@tecla.org
sabato 16 maggio 2015
LA NEWSLETTER DI OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO
PRIMO PIANO
Buone nuoveSi è conclusa la lunga vertenza che ha visto coinvolto Osservatorio Balcani e Caucaso e che prevedeva, inizialmente, il drastico ridimensionamento del nostro gruppo di lavoro. Da marzo, quando la situazione è emersa in tutta la sua gravità, molto è cambiato. Innanzitutto è avvenuto che la comunità che in questi anni si è creata attorno a noi ed ha accompagnato il progetto Obc ha dimostrato tutta la sua solidarietà. Un appoggio straordinario, di migliaia di persone e centinaia di associazioni, università, testate giornalistiche e istituzioni. Un punto per tutti noi da cui ripartire.
Poi abbiamo ricevuto la conferma che l'Unione europea avrebbe continuato a sostenerci con un nuovo progetto a sostegno della libertà dei media. Avremo modo di parlarvi della nuova iniziativa in modo approfondito nelle prossime settimane. Infine le istituzioni trentine hann o preso atto che Obc è un servizio messo a disposizione del nostro territorio e dell'Europa tutta e che merita un rilancio.
Tutto questo ha portato a una soluzione che evita licenziamenti: grazie ad una dimissione volontaria e alla solidarietà interna che ha portato ad un rilevante ridimensionamento degli orari della componente giornalistica della struttura.Ora è quanto mai necessario lavorare assieme ai nostri storici sostenitori per rilanciare con ambizione il nostro progetto. Vogliamo concludere ringraziando una volta ancora voi lettori, amiche, amici. E' soprattutto grazie a voi che Osservatorio Balcani e Caucaso potrà quest'anno festeggiare i suoi 15 anni di lavoro e, assieme a voi, continuare a lavorare per l'Europa che vogliamo: democratica, sostenibile e solidale.
Bloc-notes: Kumanovo, zona di guerra; Crisi in Macedonia, l’UE preoccupata; Macedonia, cadono le prime teste; Lettera al Papa
NOTIZIE
Kosovo, le reazioni dopo Kumanovo
Violeta Hyseni Kelmendi Dopo gli scontri a Kumanovo le istituzioni kosovare prendono le distanze da qualsiasi coinvolgimento nella vicenda. Secondo le autorità macedoni i leader del gruppo armato sono cittadini del Kosovo. Ma per gli analisti di Pristina non sono stati chiariti i dubbi sull'identità e sugli obiettivi del gruppo armatoMontenegro: la terra promessa è la Bassa Sassonia
Aida Skorupan Sono molti i cittadini dei Balcani a tentare la via dell'emigrazione. In pochi mesi, dal nord del Montenegro, più di 3500 persone sarebbero partite per la Germania, ed in particolare per la Bassa Sassonia. Vijesti ha raccolto le testimonianze di alcuni di loroLa Serbia e la crisi in Macedonia
Dragan Janjić Il recente scontro armato nella cittadina di Kumanovo, in Macedonia, viene sfruttato dal governo di Belgrado per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dal tema del Kosovo al supposto pericolo della Grande Albania. Un’analisiI due giorni di Roberto Saviano in Albania
Erion Gjatolli, Nicola Pedrazzi Due giornate intense in cui Roberto Saviano ha avuto modo di condividere storie e riflessioni, aprire alla critica e al dibattito, invitando al coraggio e alla libertà. Le impressioni raccolte durante le giornate di TiranaAzerbaijan: il silenzio degli innocenti
Arzu Geybullayeva Ad un mese dai Giochi olimpici europei che si terranno nella capitale azera Baku, decine di donne e uomini, attivisti e oppositori al governo, sono in carcere e messi a tacere. A preoccupare però è anche il silenzio da parte della comunità internazionale su questa questioneLiberland: la terra di tutti e di nessuno
Giovanni Vale Un pezzo di "terra di nessuno", tra Croazia e Serbia, dichiarato stato indipendente sul web. La storia di Liberland e del suo giovane presidente, il militante del partito euroscettico “Svobodní”, Repubblica ceca, Vit JedličkaBuone nuove
Nessun licenziamento, una dimissione volontaria e la riduzione degli orari della componente giornalistica. Si conclude la vertenza che ha visto coinvolto OBC in questi mesi. Con una certezza: il grande sostegno dimostrato da tutti voi lettrici e lettoriMacedonia, dopo Kumanovo
Ilcho Cvetanoski La Macedonia tenta di fare i conti con gli scontri armati che sabato scorso hanno sconvolto la città di Kumanovo. Al centro del dibattito il nazionalismo pan-albanese, ma anche sospetti di un tentativo di distrarre l'opinione pubblica dagli scandali che scuotono il governoCannes, poche speranze per il sud-est Europa
Nicola Falcinella L'anno scorso aveva vinto la Turchia, quest'anno sembra invece ci sarà poca gloria per l'Europa del sud-est a Cannes. La rassegna francese si inaugura domaniSarajevo, il Tribunale delle Donne
Andrea Oskari Rossini Il primo Tribunale delle Donne in Europa si è svolto a Sarajevo dal 7 al 10 maggio. Le partecipanti sono giunte da tutti i paesi dell’ex Jugoslavia ed hanno denunciato la guerra combattuta ogni giorno contro le donne. Molte le delegazioni internazionaliAPPUNTAMENTI
L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve
Oltre 200 opere d’arte raccontano le vicende del primo conflitto mondiale, in mostra dipinti, disegni, incisioni, diari, lettere e documentiFino al 6 settemnbre 2015
TRENTO
Gli Italiani dell'Altrove: Sloveni
Evento organizzato nell'ambito del ciclo di incontri sulla realtà storica e contemporanea delle Minoranze Linguistiche d'Italia18 maggio 2015
ROMA
Il viaggio di Zijo
Proiezione del docu-film di Michael Jovic (sub IT) alla presenza del protagonista; evento organizzato nell'ambito del ciclo di incontri "Bosnia vent'anni dopo - il dopoguerra infinito"20 maggio 2015
BOLZANO
Stolica | Sedia
Proiezione del documentario di Elisabetta Lodoli (2013, 65’), nell'ambito della rassegna "Doc in Tour"19 maggio 2015
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)
OPPORTUNITÁ
A Trento per discutere di "Interventi civili in aree di conflitto"
Il Centro per la Ricerca sulla Politica Internazionale e la Risoluzione dei Conflitti (CeRPIC) della Fondazione Bruno Kessler (FBK) ospita il 26 e 27 giugno 2015 a Trento l'ottava conferenza annuale dello Standing Group Italiano di Relazioni Internazionali (SGRI), gruppo di discussione tematica sulla politica internazionale. Nell'ambito della conferenza "Disentangling Subsystem Dynamics. The Search for Peace and Cooperation" OBC presiede il panel "Transnational civilian intervention in conflict areas: from global civil society to jihadism". Esperti e ricercatori interessati a presentare il proprio contributo originale alla conferenza sono invitati a inviare un brev e abstract all'organizzazione entro il 15 maggio 2015. Info: FBK - CeRPIC | sgri@fbk.eu
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