giovedì 6 ottobre 2011

SLOVENIA: L'ECONOMIA AL CENTRO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Di Marina Szikora [*]
Le questioni economiche saranno al centro della campagna elettorale che nei prossimi due mesi si svolgera' in Slovenia. Il ministro delle finanze uscente Franc Križanič ha rigettato mercoledi' scorso le affermazioni che per un alto tasso di indebitamento e deficit della Slovenia il pincipale colpevole sia il governo di Borut Pahor che si e' dimesso settimana scorsa. Križanič ha indicato che durante l'ex governo del premier Janez Janša, il debito sloveno era aumentato del 155 percento, il debito delle banche slovene verso le banche straniere di 8,8 miliardi di euro mentre le riforme di tassazione nel 2005 e nel 2006 hanno diminuito il bilancio di circa un miliardo di euro.

Va detto che Križanič e' membro del partito dei Social democratici (SD) del premier dimissionario Borut Pahor che in particolare il partito di opposizione di Janša, Il Partito democratico sloveno (SDS) accusa per l'enorme aumento del debito pubblico e deficit del bilancio negli ultimi tre anni nonche' per aver fallito ad affrontare le conseguenze della crisi globale. L'ex ministro delle finanze ha sottolineato che nel 2008 la Slovenia era inpreparata per la crisi ma che il governo di Borut Pahor ha reagito attivamente con numerose misure a fin di diminuire le sue conseguenze.

Sempre in questi giorni, l'ex ministro degli esteri sloveno Dimitrij Rupel ha dichiarato che l'Accordo di arbitrato con la Croazia e' stato approvato sotto pressione degli Stati Uniti e che tutt'ora e' possibile raggiungere un accordo bilaterale con la Croazia sulla disputa del confine senza l'arbitrato. In una intervista al settimanale sloveno Reporter, Rupel ha qualificato l'accordo di arbitrato con la Croazia come "una delle ipotesi" del governo di Pahor. Secondo questo settimanale, Rupel potrebbe nuovamente diventare ministro degli esteri se alle prossime elezioni anticipate indette per il 4 dicembre vincesse il Partito democratico di Janez Janša. Rupel ha detto che le note diplomatiche recentemente rese pubbliche da WikiLeaks rivelano che Borut Pahor ha accettato l'arbitrato cedendo alla pressione americana e secondo Rupel gli americani tutto il tempo avevano dato la precedenza alla Croazia.

Ricordiamolo, l'Accordo di arbitrato tra Croazia e Slovenia che ha risolto la lunghissima disputa sul confine, e' stato firmato dai presidenti dei due governi, Jadranka Kosor e Borut Pahor e successivamente ratificato da entrambi i parlamenti mentre in Slovenia e' stato anche confermato al referendum. L'accordo prevede che il contenzioso sul confine sia risolto dalla corte di arbitrato di cinque membri ma ha anche una claosola secondo la quale l'arbitrato potrebbe essere sospeso se tutte e due le parti raggiungano un comune accordo bilaterale. Va detto anche che l'accordo di adesione della Croazia all'Ue dovra' essere ratificato nel parlamento sloveno con una maggioranza di due terzi.

[*] Corrispondente di Radio Radicale. Il testo è tratto dalla puntata di Passaggio a Sud Est andata in onda oggi.

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