Uno Speciale di Passaggio a Sud Est per capire che Paese e con che spirito e quali aspettative i cittadini greci vanno alle urne oggi per elezioni anticipate (provocate dallo scioglimento del Parlamento in seguito alla mancata elezione del presidente della repubblica) che in base a tutti i sondaggi vedrà la vittoria di Syriza, la "Coalizione della sinistra radicale", guidata da Alexis Tsipras.
Quali sono i possibili scenari dopo il voto; quali saranno le possibili conseguenze sul resto dell'Unione Europea e sulla moneta unica; quali effetti la vittoria di Syriza potrebbe avere sul rilancio della prospettiva federalista e democratica per l'Europa.
Interventi in trasmissione di:
Elisabetta Casalotti, giornalista di Elefterotipia (in collegamento da Atene)
Dimitri Deliolanes, corrispondente dall'Italia della radiotelevisione greca Ert (in collegamento da Atene)
Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera,
Marco Cappato, dirigente radicale, consigliere del Gruppo radicale federalista europeo al Comune di Milano
Ascolta qui la trasmissione
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domenica 25 gennaio 2015
martedì 1 aprile 2014
ELEZIONI IN TURCHIA: ERDOGAN HA VINTO MA ORA E' PIU' DEBOLE
Intervista a Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera
Il partito Akp del premier turco Recep Tayyip Erdogan ha vinto le elezioni
amministrative in Turchia con un risultato al di là delle aspettative, ma il referendum sul premier ha spaccato il paese e la
sua leadership è indebolita, così il suo futuro politico appare in declino e la
prospettiva di elezione alla presidenza della repubblica si fa ora più lontana.
Ascolta qui l'intervista per Radio Radicale
Ascolta qui l'intervista per Radio Radicale
lunedì 7 ottobre 2013
GRECIA: IL GOVERNO CONTRO I NAZISTI DI "ALBA DORATA"
Intervista a Antonio Ferrari, editrialista del Corriere della Sera
C'è voluta la morte di un cittadino greco, ma finalmente il Governo di Atene ha deciso di agire contro "Alba Dorata", arrestando il suo leader Nikos Michaloliakos, incriminando i vertici del partito compresi alcuni parlamentari e colpendo anche complici e fiancheggiatori nella polizia. Tutto bene, dunque? Dipende dalla volontà delle autorità e della magistratura di andare fino in fondo e di "sradicare" il fenomeno neonazista, come ha detto il premier Antonis Samaras. Per fare questo non basteranno le azioni di polizia e i processi, ma sarà necessario rimuovere le cause che in questi anni hanno alimentato "Alba Dorata" consentendogli di crescere nei consensi, entrare in Parlamento, e diventare la terza (o seconda) forza politica nelle intenzioni di voto. Agire con forza e decisione, altrimenti gli arresti di questi giorni saranno solo l'autodifesa del sistema dei partiti, altrimenti il contagio rischia di diffondersi al resto dell'Europa, dove già sono presenti e attive forze xenofobe, razziste e violente. Le elezioni europee sono ormai vicine.
Ascolta qui la registrazione dell'intervista per Radio Radicale
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| L'arresto di Nikos Michaloliakos |
Ascolta qui la registrazione dell'intervista per Radio Radicale
venerdì 28 giugno 2013
GRECIA, TURCHIA ED UE, SIRIA, I NUOVI SCENARI DEL MEDIO ORIENTE
Intervista a Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera
Il nuovo governo greco dopo la chiusura forzata della radio-televisione pubblica Ert; la crisi del "modello turco" dopo Gezi Park e le scelte autoritarie di Erdogan, la decisione dell'Unione Europea di non bloccare i negoziati di adesione; la crisi siriana, i suoi riflessi sul Medio Oriente, lo scontro tra sunniti e sciiti in tutto il mondo arabo; il nuovo presidente iraniano.
Sono i temi dell'intervista a Antonio Ferrari andata in onda a Radio Radicale e che potete ascoltare direttamente qui
Il nuovo governo greco dopo la chiusura forzata della radio-televisione pubblica Ert; la crisi del "modello turco" dopo Gezi Park e le scelte autoritarie di Erdogan, la decisione dell'Unione Europea di non bloccare i negoziati di adesione; la crisi siriana, i suoi riflessi sul Medio Oriente, lo scontro tra sunniti e sciiti in tutto il mondo arabo; il nuovo presidente iraniano.
Sono i temi dell'intervista a Antonio Ferrari andata in onda a Radio Radicale e che potete ascoltare direttamente qui
martedì 19 giugno 2012
ELEZIONI IN GRECIA: DALLO SCHIAFFONE AL RIBALTONE
Secondo Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera, il risultato del voto greco di domenica 17 giugno rappresenta un ribaltone rispetto a quello della consultazione del 6 maggio: il 30% degli elettori ha cambiato partito rispetto alle precedenti elezioni anticipate, sia Nuova Democrazia che Syriza hanno aumentato di molto i consensi, il Pasok è ai minimi storici e molti elettori hano votato ND "turandosi il naso" come una volta molti italiani facevano con la DC. La "grande paura" che ha accompagnato queste elezioni ha segnato la fine di un'epoca nella recente storia della Grecia. Ora, pur con tutte le responsabilità che pure i greci hanno per l'attuale situazione che stanno vivendo, resta la necessità di trovare una via di uscire da una crisi che potrebbe avere conseguenze gravissime.
L'intervista, tratta dallo Speciale di Radio Radicale dedicato alle elezioni del 17 giugno in Grecia andato in onda oggi, è riascoltabile qui
Leggi qui l'editoriale di Antonio Ferrari sul Corriere della Sera del 18 giugno
ELEZIONI IN GRECIA: LA SVOLTA DEL 17 GIUGNO
Uno Speciale di Radio Radicale sulle elezioni del 17 giugno
L'esito del voto del 17 giugno, le sue conseguenze e gli scenari che si aprono ora in base ai risultati che hanno decretato la vittoria di Nea Demokratia, l'affermazione di Syriza e il ridimensionamento forse definitivo del Pasok (socialisti). Il nuovo quadro politico segna la fine di un epoca della recente storia greca e una svolta politica di grande portata. Resta da vedere quali saranno ora gli sviluppi in una situazione di pesantissima crisi economica e di tensioni sociali sempre pronte ad esplodere..
Lo Speciale, andato in onda in diretta oggi alle 15, è riascoltabile direttamente qui oppure sul sito di Radio Radicale
L'esito del voto del 17 giugno, le sue conseguenze e gli scenari che si aprono ora in base ai risultati che hanno decretato la vittoria di Nea Demokratia, l'affermazione di Syriza e il ridimensionamento forse definitivo del Pasok (socialisti). Il nuovo quadro politico segna la fine di un epoca della recente storia greca e una svolta politica di grande portata. Resta da vedere quali saranno ora gli sviluppi in una situazione di pesantissima crisi economica e di tensioni sociali sempre pronte ad esplodere..
Intanto il nuovo governo - probabilmente una coalizione tra Nea Dimokratia, Pasok e Dimar (Sinistra democratica) - dovrà affrontare subito il nodo dei rapporti con l'Europa e con la Germania, a partire dal "memorandum" sottoscritto con la troika Ue-Bce-Fmi, che tutte le forze che sosterranno il nuovo esecutivo hanno promesso in campagna elettorale di voler rispettare, rinegoziandolo però nei modi e nei tempi.
Lo Speciale propone le opinioni e le analisi di Emma Bonino, sostenitrice della prospettiva federalista europea per uscire dalla crisi, del corrispondente dall'Italia della tv nazionale greca, Dimitri Deliolanes (autore del fortunato volume "Come la Grecia" uscito nel 2010), e dell'editorialista del Corriere della Sera, Antonio Ferrari. Da Atene, collegamenti con Elisabetta Casalotti, giornalista di Eleftherotypia e collaboratrice di Rai News, sugli ultimi sviluppi della formazione del governo, e con Gabriele Carracoy, collaboratore di Radioradicale.It.Lo Speciale, andato in onda in diretta oggi alle 15, è riascoltabile direttamente qui oppure sul sito di Radio Radicale
martedì 8 maggio 2012
GRECIA: UN'ANALISI SUL VOTO DEL 6 MAGGIO
Elezioni che hanno dato un sonoro schiaffo ai partiti - Pasok e Nea Demokratia - che si sono alternati al governo in questi decenni, dalla caduta della dittatura, nel 1974, ad oggi. Un voto che ha registrato l'astensione degli elettori più adulti, delusi dalla classe politica, e invece l'affluenza alle urne dei giovani, che hanno voluto esprimere il loro rifiuto di pagare la crisi premiando le forze estreme di sinistra e di destra.
Un voto da cui emerge anche l'impossibilità di formare un nuovo governo e dunque la quasi certezza di nuove elezioni, probabilmente già nel prossimo mese di giugno.
La situazione greca va posta, però, nel quadro più ampio della crisi europea e della necessità di ripensare su basi nuove il progetto dell'Unione europea e della moneta unica in un ottica di maggiore solidarietà e di minori egoismi nazionali.
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