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lunedì 7 ottobre 2013

GRECIA: IL GOVERNO CONTRO I NAZISTI DI "ALBA DORATA"

Intervista a Antonio Ferrari, editrialista del Corriere della Sera

L'arresto di Nikos Michaloliakos
C'è voluta la morte di un cittadino greco, ma finalmente il Governo di Atene ha deciso di agire contro "Alba Dorata", arrestando il suo leader Nikos Michaloliakos, incriminando i vertici del partito compresi alcuni parlamentari e colpendo anche complici e fiancheggiatori nella polizia. Tutto bene, dunque? Dipende dalla volontà delle autorità e della magistratura di andare fino in fondo e di "sradicare" il fenomeno neonazista, come ha detto il premier Antonis Samaras. Per fare questo non basteranno le azioni di polizia e i processi, ma sarà necessario rimuovere le cause che in questi anni hanno alimentato "Alba Dorata" consentendogli di crescere nei consensi, entrare in Parlamento, e diventare la terza (o seconda) forza politica nelle intenzioni di voto. Agire con forza e decisione, altrimenti gli arresti di questi giorni saranno solo l'autodifesa del sistema dei partiti, altrimenti il contagio rischia di diffondersi al resto dell'Europa, dove già sono presenti e attive forze xenofobe, razziste e violente. Le elezioni europee sono ormai vicine.

Ascolta qui la registrazione dell'intervista per Radio Radicale

lunedì 17 dicembre 2012

COME LA GRECIA? E COM'E' LA GRECIA?

Uno Speciale di Passaggio a Sud Est

La trasmissione, andata in onda venerdì 14 dicembre, fa il punto sulla Grecia all'indomani del via libera dell'Eurogruppo alla nuova tranche di aiuti internazionali. La situazione politica del Paese, il futuro del governo, i nuovi soggetti e i nuovi leader che si affacciano sulla scena. Ma anche le condizioni di vita della popolazione, le possibilità di uscita dalla crisi e il prezzo che sta costando. Un capitolo è dedicato al fenomeno "Alba Dorata": la minacciosa (e resistibile) penetrazione della formazione estremista di destra nella società e tra i giovani.
"Come la Grecia" è stato il tormentone che per molto tempo ha accompagnato il dibattito sulla situazione italiana fino alle dimissioni del governo Berlusconi. Nel programma si parla infine delle analogie e delle differenze con l'Italia dopo le due elezioni anticipate della scorsa primavera in Grecia, dopo il governo Monti e a poche settimane dalle elezioni in Italia.
Nello Speciale gli interventi di Elisabetta Casalotti, giornalista e corrispondente da Atene, Georgia Manzi, giornalista, scrittrice e blogger, Gilda Lyghounis, corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso, Dimitri Deliolanes, corrispondente dall'Italia della radiotelevisione pubblica greca. 

Ascolta direttamente qui lo Speciale "Come la Grecia? Com'è la Grecia?"





lunedì 3 dicembre 2012

GRECIA: UNITA' SPECIALI DELLA POLIZIA PER CONTRASTARE LA VIOLENZA RAZZISTA

La Grecia travolta dalla crisi economica si trova a fare i conti con la crescita dell'intolleranza e degli attacchi razzisti, di cui molto spesso sono responsabili militanti dal partito di ultradestra “Alba Dorata”. Ne sono vittima i tanti migranti che, come avviene anche da noi, arrivano in Grecia con la speranza di proseguire per i Paesi del Nordeuropa, ma anche quelli che vivono e lavorano nel Paese. Gli attacchi rischiano di coinvolgere chiunque, a causa del suo aspetto fisico, possa apparire come un immigrato agli occhi degli estremisti xenofobi. Lo scorso 16 novembre, l'ambasciata statunitense ad Atene ha avvertito i suoi concittadini, specie quelli di origine asiatica, mediorientale , ispanica o africana, del rischio di attacchi razzisti.

Che la situazione sia seria e rischi di sfuggire al controllo lo dimostra la decisione dell polizia greca di dotersi di unità speciali contro le violenze a sfondo razzista. Queste nuove unità, dopo il vialibera del Consiglio di Stato, verranno costituite prima di tutto ad Atene e Salonicco. Chiunque sia vittima di violenze razziste potrà sporgere denuncia personalmente, tramite un legale di fiducia o anche in forma anonima. Il ministro degli Interni, Nikos Dendias, ha anche annunciato la prossima attivazione di una linea telefonica dedicata.

Le iniziative del governo sono senz'altro opportune, anche se viene da domandarsi quanto potranno essere efficaci se alle ultime elezioni quasi la metà dei poliziotti hanno votato proprio per “Alba Dorata” che stando ai sondaggi più recenti è ormai il terzo partito greco. Non solo: da qualche tempo, negli ambienti della sinistra giovanile più radicale, c'è allarme che la polizia possa passare nomi e indirizzi delle persone fermate ai militanti di “Alba Dorata”. Diversi arrestati a seguito delle manifestazioni di queste ultime settimane hanno raccontatodi essere aver ricevuto minacce del genere. La polizia ha smentito, ma la paura resta.

Anche perché nei reparti speciali della polizia ci sarebbero membri di “Alba Dorata”. Anzi, sarebbero proprio loro che, in tenuta paramilitare, aggrediscono i venditori ambulanti irregolari, controllano i documenti agli immigrati e si scontrano in piazza con gli anarchici gridando slogan neo-nazisti. Ma nella polizia c'è omertà e non si conosce nemmeno il numero esatto degli iscritti ad “Alba Dorata”, tanto meno l'identità degli appartenenti alla sua “ala militare”. Questa almeno la denuncia che viene dal giornalista greco Dimitri Psarras, autore del volume “La bibbia nera dell'Alba Dorata”, chenell'articolo di Fabio Sindici su La Stampa del 1° dicembre parla dei finanziamenti forniti dai grandi armatori e afferma che una parte della destra parlamentare sarebbe pronta ad allearsi con il partito guidato da Michaloliakos.


venerdì 30 novembre 2012

GRECIA: L'ACCORDO ALL'EUROGRUPPO E' UNA BOCCATA D'ARIA MA I PROBLEMI RESTANO TANTI

Martedì scorso, dopo una lunga trattativa e una maratona negoziale durata 13 ore, i ministri delle Finanze dell'Eurogruppo, alla loro terza riunione in un mese, hanno trovato l'accordo per il salvataggio della Grecia che si vedrà ridurre il proprio debito e riceverà un nuovo prestito di quasi 44 miliardi di euro. Come ho scritto in un post precedente, non è però tutto oro quello che luccica. Occorrerà del tempo per vedere se le cose miglioreranno, mentre la crisi resta molto grave, il panorama politico piuttosto complicato e le tensioni sociali sono pronte a riesplodere in ogni momento in una situazione in cui la povertà colpisce vasti strati della popolazione. Preoccupa anche il consenso cresciuto attorno ad "Alba dorata", il partito dell'ultradestra razzista e xenofoba che guadagna consensi, grazie anche a iniziative di assistenza rivolte ai cittadini più disagiati, e nei sondaggi è attualmente dato al terzo posto nelle preferenze degli elettori dopo Syriza (Sinistra radicale) e Nea Demokratia, il partito del premier Antonis Samaras. Il quale, dopo il raggiungimento dell'accordo a Bruxelles, ha detto però che "comincia un giorno nuovo per tutti i greci". L'impressione è però che, anche se la Grecia può prendere una boccata d'aria, ancora per diverso tempo i suoi cittadini dovranno strungere la cinghia e che le lacrime e sangue da versare non sono ancora finite. Ma intanto come si sono svegliati i greci, il giorno dopo? L'ho chiesto a Elisabetta Casalotti nell'intervista per Radio Radicale andata in onda ieri nella puntata di Passaggio a Sud Est e che potete ascoltare direttamente qui




giovedì 7 giugno 2012

GRECIA: PICCOLI NAZISTI MENANO (IN DIRETTA TV)

Ilias Kasidiaris
Ilias Kasidiaris, portavoce e deputato di “Alba dorata”, il partito neonazista greco che con poco meno del 7% dei voti ha conquistato una rappresentanza parlamentare alle recenti elezioni anticipate del 6 maggio, ha aggredito due colleghe della sinistra durante un dibattito televisivo andato in onda in diretta sull'emittente Ant1. L'atmosfera si è surriscaldata sulla questione della gestione delle riserve petrolifere situate nel Mediterraneo a sud dell'isola di Creta. In particolare Kasidiaris stava polemizzando duramente con Liana Kanelli del Partito comunista. A far scattare l'aggressione è stata la deputata di Syriza, Rena Dourou, che ha ricordato il processo che vede l'esponente di “Alba dorata” imputato per complicità in una rapina a mano armata risalente al 2007.

Kasidiaris ha prima lanciato un bicchiere d’acqua in faccia alla parlamentare di Syrixa, poi si è scagliato contro Liana Kanelli, che si era alzata per protestare, colpendola con schiaffi e pugni in faccia. Il conduttore è immediatamente intervenuto e la trasmissione è stata interrotta, ma secondo quanto afferma il quotidiano Ekathimerini, citando testimoni oculari, l’aggressione è continuata. Kasidiaris ha quindi lasciato gli studi televisivi: un giornalista dell'emittente ha raccontato che alcune persone hanno cercato di bloccarlo, ma inutilmente. Secondo una fonte giudiziaria la procura di Atene ha ordinato il suo arresto.

Dopo il successo del 6 maggio scorso, “Alba Dorata” potrebbe restare in parlamento anche alla prossima tornata elettorale: gli ultimi sondaggi pubblicati prima del silenzio imposto dalla legge attribuivano ai neonazisti circa il 4% delle intenzioni di voto, un dato in calo rispetto ad un mese fa ma sufficiente a superare la soglia di sbarramento fissata al 3%.