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domenica 25 maggio 2014

SPECIALE UCRAINA: LE ELEZIONI PRESIDENZIALI TRA SCONTRI ARMATI E TENTATIVI DI SECESSIONE

L'Ucraina va oggi al voto per eleggere il nuovo presidente dopo la secessione della Crimea e la sua annessione alla Russia, contraria al diritto internazionale ma ormai data per acquisita, e mentre permangono incertezze e timori per la situazione dell'est, soprattutto nelle regioni di Donetsk e Luhanks, dove continuano gli scontri armati tra truppe regolari  e separatisti filo russi. Scontri che hanno già provocato molti morti e che proprio in queste ore, alla vigilia del voto, sono costati la vita al fotoreporter italiano Andrea Rocchelli e al giornalista e attivista dei diritti umani Andrei Mironov, già dissidente e condannato al Gulag nel periodo sovietico, tra i fondatori di "Memorial", collaboratore di Anna Politkovskaja e già iscritto al Partito radicale transnazionale. Mentre sono in corso le operazioni di voto - non però a Donetsk, Luhanks e in Crimea - cerchiamo di fare il punto sulla situazione e sulla sua possibile evoluzione.

Ospite della trasmissione Antonio Stango, esperto di relazioni intenazionali e di diritti umani, esponente del Partito radicale nonviolento transnazionale e transpartito. Intervengono: Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, e Paolo Tatti, osservatore internazionale in Ucraina. Nel programma anche una sintesi dell'intervista a Danilo Elia, giornalista freelance e collaboratore di Osservatorio Balcani e Caucaso, sul suo recente viaggio attraverso l'Ucraina della quale ha raccontato la realtà attuale e le divisioni storiche, culturali e politiche.

Ascolta qui lo Speciale di Passaggio a Sud Est sull'Ucraina



giovedì 20 marzo 2014

PASSAGGIO IN ONDA

E' on-line la puntata di Passaggio a Sud Est andata in onda il 20 marzo 2014.
La trasmissione e' ascoltabile direttamente qui oppure sul sito di Radio Radicale.



Sommario della trasmissione


La puntata odierna è dedicata quasi interamente alle elezioni del 16 marzo in Serbia: il trionfo dei conservatori europeisti di Aleksandar Vucic che hanno conquistato la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento, il nuovo quadro politico per certi versi inedito determinato dal voto e le ipotesi sul nuovo governo; il voto nei comuni serbi del Kosovo e le polemiche dell'opposizione contro il governo kosovaro di Hashim Thaci; e inoltre il processo di integrazione europea e il futuro del dialogo con Pristina alla luce dell'esito elettorale ma anche i gravi problemi economici e le riforme necessarie; le analisi e i commenti degli osservatori in Serbia, nei paesi vicini e in quelli dell'Unione Europea.

Gli altri argomenti: la vicenda dell'Ucraina e i timori di Moldavia e Georgia dopo la secessione della Crimea; le modifiche al codice di procedura penale in Albania e la decisione di non considerare più la corruzione un reato ordinario; la Turchia e la campagna elettorale con lo scontro sempre più aspro tra il premier Recep Tayyip Erdogan e Fetullah Gulen, leader dell'organizzazione culturale e religiosa Hizmet, in vista delle elezioni locali del 30 marzo, ma anche la sentenza della Corte europea dei diritti umani che condanna Ankara per le condizioni di detenzione del leader curdo Abdullah Ocalan.

Nella trasmissione anche il consueto appuntamento con le anticipazioni di RassegnaEst.com e una segnalazione del progetto "Cercavamo la pace" di Osservatorio Balcani e Caucaso.

La trasmissione, realizzata con le corrispondenze di Marina Szikora e Artur Nura è ascoltabile in setraming direttamente qui oppure è scaricabile in podcast dal sito di Radio Radicale