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martedì 20 gennaio 2015

SERBIA: IL PREMIER VUCIC CONTRO I GIORNALISTI FICCANASO

Il premier serbo Aleksandar Vucic non ha gradito l'inchiesta di quei ficcanaso del Balkan Investigative Reporting Network che hanno pubblicato un'inchiesta sull'affare con cui la società di Stato serba dell’energia, Elektroprivreda Srbije, avrebbe affidato, con un aggravio dei costi, alla Energotehnika–Juzna Backa, un consorzio locale senza esperienza, l’appalto per la ricostruzione della miniera di carbone di Tamnava, danneggiata dalle alluvioni del maggio 2014, che rifornisce di combustibile la centrale TENT che a sua volta fornisce energia a metà del paese. 
Il consorzio della Juzna Backa, secondo Birn, sarebbe collegato a Nikola Petrović, direttore della compagnia statale della rete elettrica Elektromreze Srbije, vicino proprio al premier Vučić, il quale, non solo ha accusato Birn di aver scritto falsità, ma ha anche accusato direttamente l’Unione Europea e il suo capo delegazione a Belgrado, Michael Davenport, di finanziare organizzazioni giornalistiche come BIRN per diffamare il suo governo. Birn naturalmente respinge le accuse e conferma punto per punto la sua ricostruzione.
Non è la prima volta che Vučić mostra qualche fastidio per le critiche. Nel giugno dello scorso anno, per esempio, se la prese con l’Osce accusandola di mentire dopo che essa aveva criticato il suo governo per aver cercato di limitare le critiche online alla sua gestione delle alluvioni. 

Qui di seguito l'articolo di Davide Denti per Eastjournal.net

SERBIA: Il senso di Vučić per la libertà di stampa
di Davide Denti - Eastjournal.net, 19 gennaio 2015

“Dite a quei bugiardi che hanno mentito ancora. E’ tutto ciò che ho da dire”. Così il premier serbo Aleksandar Vučić, venerdì 9 gennaio, parlando in maniera non proprio lusinghiera del Balkan Investigative Reporting Network (BIRN), il network balcanico di giornalismo d’inchiesta basato a Sarajevo, che durante la settimana passata aveva denunciato la corruzione in base alla quale il monopolio statale serbo dell’energia, Elektroprivreda Srbije (EPS), avrebbe affidato ad un consorzio locale senza esperienza, la Energotehnika – Juzna Backa, l’appalto per la ricostruzione della miniera di carbone di Tamnava (regione di Obrenovac), con un forte aggravio dei costi. Il consorzio della Juzna Backa, secondo BIRN, era collegato a Nikola Petrović, direttore della compagnia statale della rete elettrica Elektromreze Srbije, vicino proprio al premier Vučić. La miniera di Tamnava, danneggiata dalle alluvioni dello scorso maggio, rifornisce di combustibile la centrale TENT, che dà energia a metà del paese.

Vučić ha anche accusato direttamente l’Unione Europea e il suo capo delegazione a Belgrado, Michael Davenport, di finanziare direttamente organizzazioni giornalistiche come BIRN per diffamare il governo. “E’ importante che la gente sappia. Hanno ricevuto i soldi da Davenport e dall’UE per parlare contro il governo serbo”.

Vučić l’ha quindi buttata sul nazionalismo economico, sostenendo che BIRN avrebbe fatto lobbying perché il contratto di ricostruzione della miniera fosse affidato ad aziende straniere. “Quelli che hanno vinto i vostri [dell'UE] appalti seguendo strette procedure hanno cercato di forzare il governo della Serbia ad accettare un’offerta di una società occidentale che era più costosa di 23 milioni di euro rispetto all’offerta di una compagnia serba”, ha affermato.