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domenica 22 febbraio 2015

PASSAGGIO IN ONDA

E' on-line la puntata di Passaggio a Sud Est del 22 febbraio 2015.
La trasmissione e' ascoltabile direttamente qui di seguito oppure sul sito di Radio Radicale.



Sommario della puntata

Il tema principale della trasmissione riguarda il contrasto al terrorismo jihadista e i rischi di diffusione del fondamentalismo religioso in particolare in Bosnia Erzegovina e in Albania.

In apertura, dopo un aggiornamento sulla questione del debito della Grecia in vista dell'accordo all'Eurogruppo, si parla della crisi dell'unità europea e del prevalere della concertazione intergovernativa rispetto alla prospettiva dell'unione politica dell'Europa con un'analisi di Emma Bonino (intervista di Ada Pagliarulo).

Gli altri argomenti: la visita del premier albanese Edi Rama a Bruxelles; le prospettive della nuova presidenza della Croazia dopo l'insediamento del nuovo capo dello stato, Kolinda Grabar Kitarovic.

La trasmissione, realizzata con la collaborazione di Marina Szikora e Artur Nura, è ascoltabile direttamente qui

domenica 1 febbraio 2015

PASSAGGIO IN ONDA

E' on-line la puntata di Passaggio a Sud Est del 1 febbraio 2015.
La trasmissione e' ascoltabile direttamente qui di seguito oppure sul sito di Radio Radicale.



Sommario della puntata

La puntata odierna propone un'ampia pagina dedicata alle elezioni del 25 gennaio in Grecia che hanno prodotto la grande affermazione di Syriza e la formazione di un nuovo governo guidato da Alexis Tsipras: le reazioni, i commenti e le analisi nei Paesi della regione, in particolare in Albania, Croazia, Macedonia/Fyrom e Serbia.

Il secondo argomento riguarda la Turchia e alle conseguenze dopo la vittoria dei combattenti curdi a Kobane che dopo oltre quattro mesi di assedio, anche grazie al supporto della coalizione internazionale guidata dagli Usa, sono riusciti a sconfiggere l'Isis, con un'intervista a Marta Ottaviani, collaboratrice de La Stampa e di Avvenire.

Infine il Kosovo: l'opposizione è scesa in piazza contro il governo a Prisitina e in altre località (con scontri e molti feriti) sulla questione del complesso minerario di Trepce e anche contro le dichiarazioni di un ministro rappresentante della minoranza serba sugli albanesi che avevano impedito ad un gruppo di serbi di raggiungere un santuario in occasione del Natale ortodosso.

L'apertura è dedicata all'appello di Emma Bonino alla unità dei laici di tutto il mondo contro l'intolleranza, diffuso attraverso un'intervista al settimanale L'Espresso.

La trasmissione, realizzata con la collaborazione di Marina Szikora e Artur Nura, è ascoltabile direttamente qui



lunedì 19 gennaio 2015

"QUI TIRANA": LA CORRISPONDENZA DI ARTUR NURA

Gli argomenti della corrispondenza di Artur Nura per la puntata di Passaggio a Sud Est andata in onda a Radio Radicale il 18 gennaio


Albania
Il governo di Edi Rama chiede la collaborazione delle principali autorità religiose del Paese per favorire la convivenza religiosa; la collaborazione bilaterale con l'Italia per contrastare il terrorismo fondamentalista.

Kosovo
La visita del premier serbo Alksandar Vucic nel nord del Paese e le contestazioni da parte di alcuni giovani kosovari; le iniziative del governo di Pristina per la gestione ed il controllo dell'importante complesso minerario di Trepce.

lunedì 12 gennaio 2015

PASSAGGIO IN ONDA

E' on-line la puntata di Passaggio a Sud Est del 11 gennaio 2015.
La trasmissione e' ascoltabile direttamente qui di seguito oppure sul sito di Radio Radicale.



Sommario della puntata

L'apertura della puntata odierna è dedicata - e non poteva essere altrimenti - alla strage di Parigi e alle vittime del fanatismo, contro la logica del fanatismo e della xenofobia di chi, in Europa e in Italia, parla di scontro tra civiltà e fomenta un clima da guerre di religione: "Nous sommes tous Charlie" e tutti gli altri.

Argomenti della puntata: le elezioni presidenziali in Croazia(*); la situazione politica in Albania; la presidenza dell'Osce assunta dalla Serbia; l'istituzione di un tribunale per i crimini di guerra in Kosovo; le proteste contro il premier Vikton Orban in Ungheria.

La puntata, realizzata con la collaborazione di Marina Szikora e Artur Nura, è ascoltabile direttamente qui



(*) La puntata è stata registrata nel pomeriggio del 11 gennaio, quando ancora erano aperti i seggi. Quindi la parte sulla Croazia è limitata alle analisi e alle previsioni alla vigilia del voto per le presidenziali.

domenica 27 maggio 2012

TURCHIA: L'ATTENZIONE AL CASO FAZIL SAY E' ATTENZIONE AI PROGRESSI SUI DIRITTI UMANI

L'attenzione al caso del pianista Fazil Say, che rischia la prigione per "ateismo", è attenzione ai progressi turchi verso i più alti standard internazionali per i diritti umani
Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale

"Secondo quanto raccolto da TMNews, un procuratore di Istanbul avrebbe chiesto un anno e mezzo di prigione per il compositore e pianista turco di fama internazionale, il 42enne Fazil Say, perche' accusato di "attentato ai valori religiosi" per dei messaggi ritenuti offensivi verso l'Islam su Twitter. Say sarebbe accusato di avere "offeso senza ragione i valori religiosi che sono sacri". La procura deve confermare le accuse mosse da utenti di twitter dove il pianista, che notoriamente e' vicino ad ambienti laici, avrebbe scritto messaggi canzonatori e colti nei confronti dell'Islam richiamando dei versi del grande poeta persiano dell'11esimo secolo, Omar Khayyam, che criticano l'islam.

Credo che tutti gli amici della Turchia e i sinceri alleati della sua battaglia per l'adesione all'Unione europea debbano vigilare da vicino anche questa vicenda, dopo quanto accaduta ad alcuni giornalisti in passato o continua ad accadere ad alcuni militanti nonviolenti kurdi, perche' anche da li' passa la possibilita' di portare a buon fine quanto la turchia ha con grande profitto avviato da anni pur nella grande indifferenza europea. Scriveremo all'Ambasciatore turco a Roma per esser informati nel dettaglio.


Il lancio dell'agenzia TMNews

Turchia/ Insulti all'islam, pianista Fazil Say rischia prigione
Si è dichiarato ateo su Twitter, pronto a emigrare in Giappone

Ankara, 26 mag. (TMNews) - Un procuratore di Istanbul ha chiesto un anno e mezzo di prigione per Fazil Say, compositore e pianista turco di fama internazionale, accusato di "attentato ai valori religiosi" per dei messaggi ritenuti offensivi verso l'Islam su Twitter.
Say, 42 anni, è accusato di avere "offeso senza ragione i valori religiosi che sono sacri", ha sottolineato la stampa turca. La procura di Istanbul deve ancora confermare l'atto d'accusa, redatto dopo la presentazione di denunce da parte di singoli individui che chiedono l'apertura di un processo nei prossimi giorni.
Il musicista, portavoce degli ambienti laici e pronto a emigrare in Giappone, si è attirato le ire dei conservatori negli ultimi tempi in Turchia per dei messaggi postati sul sito di microblogging. Sottolineando il suo ateismo, Say avrebbe preso in giro la chiamata alla preghiera del muezzin richiamando dei versi del grande poeta persiano dell'11esimo secolo, Omar Khayyam, che criticano l'islam. "Sono forse la prima persona al mondo a essere oggetto di un'inchiesta per avere dichiarato il mio ateismo - ha affermato in un'intervista a Hurriyet, aggiungendo - se vado in prigione la mia carriera è finita".
(fonte Afp)
Cuc
26-MAG-12 09:39 NNNN